L’associazione “Radici”: «Che fine ha fatto il bando per la gestione di Villa Dante?»

L'intervento di Valeria Di Mento e Alessandro Cacciotto: «Un'immensa risorsa che risulta essere poco fruibile e funzionale»

 

MESSINA. «Nella giornata di ieri il primo cittadino utilizzando il canale Facebook ha fatto sapere delle pessime  condizioni in cui versa Villa Sabin; sempre attraverso il social ha ricordato che il 1 luglio scade il termine per la presentazione delle richieste di gestione di piazze e spazi verdi. Orbene, balza all’occhio l’assenza di Villa Dante per la quale si aspetta ancora il più volte annunciato bando». L’Associazione Radici interviene nuovamente sulla questione Villa Dante con un comunicato della vicepresidente Valeria Di Mento,  che pur apprezzando la riapertura della piscina non si ritiene soddisfatta.

«Siamo certi che Villa Dante – spiega – possa essere una immensa risorsa ma oggi nello stato in cui si trova, nonostante qualche intervento di manutenzione, risulta essere poco fruibile e funzionale».
«Anche la Circoscrizione – ricorda invece il consigliere della terza circoscrizione Alessandro Cacciotto – si è più volte pronunciata con atti deliberativi su Villa Dante, dove esiste tra i tanti problemi anche quelli della vigilanza.
L’auspicio dunque che al più presto ci si concentri su Villa Dante, la Villa più grande della città che potrà con una seria e professionale gestione essere punto di riferimento per l’intera comunità».

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