Un messinese tra i dieci migliori chef degli Stati Uniti

Un viaggio negli States che sarebbe dovuto durare solo pochi mesi e che invece ha permesso a Celestino Drago di costruire un vero e proprio impero con l'apertura di 13 locali a Los Angeles

MESSINA. Una valigia che sarebbe dovuta essere leggera e che improvvisamente è diventata pesante. Un viaggio negli States che sarebbe dovuto durare solo pochi mesi e che oggi gli ha permesso di costruire un vero e proprio impero con l’apertura di 13 locali a Los Angeles, nella costa occidentale degli Stati Uniti.

Si tratta di Celestino Drago, 62enne originario di Galati Mamertino, paese nebroideo lasciato quarant’anni fa per inseguire la sua passione. Prima in Toscana, poi, appunto, a Los Angeles. Drago è stato considerato da Food&Wine come uno dei dieci migliori chef degli Stati Uniti, oltre che uno tra gli chef più amati tra le star di Hollywood proprio per aver portato la cucina siciliana nel mondo.

Negli anni i piatti di Drago sono stati anche i pasti delle principali compagnie aeree americane come la Delta Airlines e la United Airlines, per le quali preparava fino a 20mila piatti al giorno. E porta la sua firma anche il ristorante aperto all’interno del Petersen Automotive Museum, uno dei più grandi musei di auto al mondo gestito da una associazione no-profit e specializzato nell’educazione alla storia dell’automobile.

Una Sicilia che non si respira solo in tavola ma, prima di tutto, nella Drago Farm. La famiglia Drago, infatti, coltiva in prima persona la maggior parte dei prodotti che poi fornisce a tutti i ristoranti della catena. Una esperienza ed un successo quarantennale nel settore della ristorazione a Los Angeles per i quali lo chef messinese è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana.

Un messinese che ha avuto successo a più di 10.000 km di distanza ma che non ha mai dimenticato le radici di casa: la scorsa estate, nel suo paese natale, Galati Mamertino, dove è solito tornare nel periodo estivo, ha infatti dato vita alla “Fondazione Celestino Drago” con l’obiettivo di favorire l’integrazione tra la cultura culinaria nebroidea e quella americana.

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