Un parco per nudisti al villaggio Le Rocce, la proposta di Orlando Russo

A distanza di qualche giorno dalla sentenza del Cga che ha riconsegnato il bene di Marrarò alla Città Metropolitana, il sindaco di Castelmola lancia la sua idea "alternativa"

 

TAORMINA. “Il villaggio Le Rocce va trasformato in un parco per nudisti”. A distanza di qualche giorno dalla sentenza del Cga che ha riconsegnato il bene di Marrarò alla Città Metropolitana dopo l’affidamento in comodato gratuito al mecenate di Tusa Antonio Presti, il sindaco di Castelmola Orlando Russo propone la sua idea per riqualificare l’ex villaggio turistico. Ovvero un parco ad hoc per naturisti, l’unico a sud di Roma.

“La mia non è una provocazione, è una proposta vera e propria che avevo già portato avanti quando ero presidente dell’AAST di Taormina nel 2002, presentando una relazione sul giro d’affari che una cosa del genere avrebbe potuto portare, grazie a un certo tipo di clientela che vuole fruire del mare in una certa maniera”, spiega il primo cittadino, che per avvalorare la sua proposta chiama in causa i trascorsi della Perla dello Jonio, che sul turismo “alternativo” ha costruito parte delle sue fortune già dai tempi dal barone Von Gloeden. “Le Rocce – prosegue Russo – Sono abbandonate a se stesse. Si tratta di un problema, ma anche di un’opportunità, che non riguarda solo Taormina ma l’intero comprensorio. Taormina ha già molti alberghi, non vogliamo fare altri speculazioni”.

Proprio stamani, in merito alla struttura di Mazzarò, il Commissario straordinario della Città Metropolitana di Messina Francesco Calanna aveva illustrato ai giornalisti la posizione dell’Ente dopo la sentenza del Cga che ha disposto la riconsegna all’ex Provincia del Villaggio, struttura che il 18 novembre 2016 era stata concessa in comodato d’uso gratuito alla Fondazione “Fiumara d’Arte” di Antonio Presti.

Tre i punti principali trattati da Calanna: la sentenza dell’organo di appello amministrativo, “decisione che sarà pienamente rispettata adeguando le future procedure a quanto disposto per cui ogni atto di assegnazione della struttura taorminese passerà attraverso l’emanazione di un bando ad evidenza pubblica”, il riconoscimento al mecenate Antonio Presti, “per aver riportato alla luce una realtà culturale e turistica di grande valore”, e l’attuazione di una fase di concertazione con la Regione siciliana e con gli enti del territorio per arrivare ad una scelta condivisa ed efficace che porti in un breve lasso di tempo all’affidamento della gestione del villaggio turistico.

“L’affidamento del Villaggio Le Rocce rappresenta un passo imprescindibile per lo sviluppo dell’intero comprensorio taorminese – ha concluso il Commissario – e le scelte dovranno scaturire da un confronto con il governo regionale e con gli enti del territorio, da qui deriverà la linea da seguire che, naturalmente, rispetterà la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Analizzeremo con estrema attenzione quanto emergerà dalle proposte condivise sulla base di un progetto ad ampio respiro e decideremo ciò che sarà più utile per valorizzare un sito di straordinaria bellezza, togliendolo dallo stato di abbandono che per troppi anni lo ha caratterizzato”.

 

 

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non mi sembra per nulla una cattiva idea ! ma figurati se i bacchettoni che ci rappresentano nelle istituzioni la prenderanno mai in considerazione. Queste strutture funzionano in tutta Europa e portano turismo. E poi perché non farlo in regola e con tutti i crismi, potrebbero usufruirne anche i nudisti nostrani che vanno nelle spiagge tra Letojanni e Sant’Alessio o a Spisone