“Messina in cifre”: la città raccontata dai numeri del Comune

Dal turismo alla scuola, dai trasporti ai rifiuti: la città dello Stretto descritta con dati e statistiche in nove sezioni tematiche. Cosa funziona (piste ciclabili e trasporti) e cosa invece non va bene (a partire dal rumore)

 

MESSINA. Un report dettagliato, a cura del Dipartimento Servizi al Cittadino, che racconta la città dello Stretto in cifre, mostrando lo stato dell’arte in nove sezioni tematiche. Il documento, pubblicato dal Comune, traccia una fotografia di Messina nel 2016, mettendo in raffronto lo sviluppo della città rispetto agli anni passati, focalizzando l’attenzione su trasporti e rifiuti, scuole e turismo.

Si inizia dai dati demografici: il 31 dicembre, a Messina, vivono 236.962 abitanti (più donne che uomini), ci sono 39.820 edifici e  126.634 abitazioni. Gli stranieri sono 11.847, il tasso di mortalità è di gran lunga superiore a quello delle nascite (2.505 defunti contro 1.738 “nuovi arrivi”) e ci sono 2,38 componenti medi a famiglia.

 

 

TRASPORTO PUBBLICO. Per ciò che concerne il trasporto pubblico sono costanti i dati inerenti la lunghezza delle linee di autobus e tram. Cresce la lunghezza delle piste ciclabili, che passano da 3,8 Km del 2013 ai 7,2 Km del 2016 e aumenta anche la superficie delle aree pedonali rispetto al 2013 (+48,5%), sebbene rispetto al 2014 e allo scorso anno vi sia una diminuzione. Aumenta, nel 2016, l’offerta in milioni di posti/Km del trasporto pubblico sia per gli autobus (+15,6%) che per il Tram (+561,6%). Crescono anche le fermate dell’Autobus, che passano da 1.297 a 1.400, il numero di passeggeri trasportati rispetto al 2015 (+12,72%) ed i titoli di viaggio corsa semplice venduti (+269,81% rispetto al 2011).

 

 

 

RUMORE. Meno confortanti i dati inerenti l’andamento temporale dei livelli medi del LAeq dB(A) sia diurni che notturni,  sempre superiore rispetto ai limite di legge. In particolare si evidenzia che i livelli medi annuali diurni registrati su Viale Boccetta, Viale Europa e Via Celi, pur non rispettando i limiti di legge, sono più bassi rispetto a 10 anni prima, mentre quelli notturni sono stabili negli ultimi anni. I livelli registrati nel 2016, inoltre, si discostano poco, in media, da quelli rilevati durante l’anno precedente.

 

RIFIUTI. Nel 2016 si registra una riduzione del totale dei rifiuti prodotti sia rispetto all’anno 2012 (-6,75%) che rispetto all’anno precedente (-2,15%). Decrescono nel quinquennio 2012-2016, in valore assoluto, gli indifferenziati, mentre crescono i differenziati. La quantità di rifiuti differenziati, seppur in crescita nel quinquennio, ha subito una contrazione del -7,8% rispetto all’anno precedente. Tale dato è confermato dalla riduzione di rifiuto differenziato pro capite, passato da 63,08 Kg a 58,57 Kg, e per famiglia, passato da 151,23 Kg a 139,63 Kg. Decresce la quantità di rifiuti conferiti in discarica, -13,35% rispetto al 2012 e -1,29% rispetto all’anno precedente. Crescono del 16% circa rispetto al 2015 e del 90,75% rispetto al 2012 i rifiuti conferiti in impianti di recupero. Cresce considerevolmente, rispetto agli anni precedenti, la raccolta di Plastica, Vetro, Carta e Cartone.

 

 

 

 

ACQUA. I consumi idrici in città diminuiscono considerevolmente tra il 2012 ed il 2016. L’acqua fatturata per uso civile domestico decresce del -1,84% rispetto al 2015 e del -10,83% rispetto al 2012. Notevole anche la riduzione dell’acqua fatturata per uso civile non domestico rispetto al 2012, pari a -42,62%. Complessivamente il totale di acqua fatturata decresce del -0,59% rispetto all’anno 2015 e del -15,8% rispetto al 2012, comportando un decremento dei consumi medi pro capite. La fonte dei dati, trasmessi nell’ambito del rapporto Legambiente e dell’Indagine Dati, è l’Amam.

 

 

SCUOLE. Nell’anno scolastico 2017/18 il totale degli alunni delle scuole pubbliche cittadine è pari a 19.907 alunni (escluse le secondarie superiori), in calo rispetto all’anno precedente del -1,05% e all’anno 2012-13 del -5,77%. La circoscrizione con il maggior numero di classi è la quarta, con il 32% del totale delle classi, mentre quella con il minor numero è la terza, con il 5% del totale delle classi.

 

 

TURISMO. Nell’anno 2016 le strutture ricettive del territorio del Comune risultano in aumento (+8,57%), valore determinato dalla crescita degli esercizi extra alberghieri ed in particolare dei B&B (+37%) e degli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale (+42,8%). Diminuiscono però, complessivamente in posti letto (-35,5%) a causa della riduzione delle strutture alberghiere e dei campeggi e villaggi turistici. In città sono stati registrati 38.702 arrivi, di cui 31.702 italiani, con una permanenza media di circa 2 giorni, leggermente più alta 2,03 per gli italiani contro 1,84 per i cittadini stranieri. Il 2016 mostra un aumento del movimento crocieristico in città rispetto all’anno precedente (+12,07%), seppur con valori decisamente più contenuti di quelli registrati nell’anno 2013.

 

 

 

IMPRESE. Nell’anno 2015 la composizione per classe di reddito evidenzia che la classe prevalente in città è quella da 15.000 a 26.000€. Rispetto all’anno 2012 si evidenzia la crescita del numero di contribuenti nelle classi da 26.000 a 55.000 euro (+7,26%), da 55.000 a 75.000 euro (+2,45%) e da 75.000 a 120.000€ (+3,98%). Diminuiscono i contribuenti delle altri classi in particolare quelli oltre 120.000 (-6,59%) e quelli privi di reddito (-26%). La città, secondo i redditi anno 2016 riferiti al 2015, presenta, rispetto al territorio siciliano un numero inferiore di contribuenti tra 0 e 10.000€ e valori più alti per la classi da 75.000 a 120.000€.

 

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