MESSINA. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore, Luigi Bonanno, che dopo le polemiche roventi di queste ore si rivolge al sindaco Cateno De Luca nella speranza di poter contribuire “a stemperare il clima da tifoseria calcistica ultrà che buona parte dei nostri concittadini sta autoalimentando di giorno in giorno”. Di seguito il suo contributo: 

«Caro Sindaco della città di Messina, Le rivolgo questa mia riflessione, in un momento difficile come quello che sta attraversando il nostro Paese, premettendo il mio apprezzamento per il suo straordinario lavoro. Lei ha ragione su tutta la linea, ha ragione ad invocare il rispetto delle leggi, ha ragione a criticare la loro applicabilità, nei fatti, ha ragione ad attirare l’attenzione e persino ad urlare. È certo che, come primo cittadino, non siede su una comoda poltrona, che in ogni caso in questo momento è scomoda per tutti i suoi colleghi sindaci, come per tutti gli altri amministratori pubblici a qualsiasi livello, ma è sul campo, in mezzo ai Suoi uomini ed in difesa dei Suoi cittadini. E questo è encomiabile. Solo mi perdonerà, un’osservazione. Messina è una città di mare, se ne incrociano due, e proprio il mare ci ha insegnato che un condottiero, nella tempesta più ardua, tiene dritta la barra del timone contrastando le insidie del mare, la forza del vento, la disperazione dei propri compagni. Proprio Omero, per bocca di Ulisse, definisce l’attraversamento delle  nostre coste il momento peggiore di tutto il viaggio, i suoi compagni vengono trascinati nelle acque dalle bocche del mostro. Io ritrovo un’analogia tra i luoghi, Scilla e Cariddi, la nostra storia, almeno quella degli ultimi cento anni e questo terribile mostro, il Covid19. Va bene urlare, lo ripeto, ma insultare no. La fascia tricolore che Lei indossa rappresenta me ed il nostro Paese, indiviso. Non giudico il lavoro delle istituzioni tutte, a qualsiasi livello, non ne ho le competenze, ma credo comunque che in questo momento così difficile, dove persino le libertà personali sono compresse al minimo, dove molti rischiano la propria esistenza o anche solo il proprio futuro, come lavoratori o come imprenditori, sia necessario mostrare fermezza e controllo. Mi vengono in mente le parole di Sandro Pertini innanzi ad uno dei tanti disgraziati vittima di terremoto, “se non mi dispero io, non si può disperare neanche Lei”. Quegli insulti fanno male, almeno a me, perché se urlati da un rappresentante delle istituzioni, quale Lei è, sono pericolosi. Dal semplice impiegato in archivio al Capo dello Stato, passando dalle forze dell’ordine ai nostri docenti fino ai nostri angeli, i medici e paramedici, siamo, o meglio siete, tutti ingranaggi preziosi di una complessa macchina che sta affrontando una delle peggiori prove, al livello globale, che mai avremmo immaginato. Non voglio vedere un domani qualsiasi capo popolo sentirsi lecito delegittimare e ingiuriare un altro organismo, a qualsiasi livello, del nostro meraviglioso Paese. Perché quel domani la vittima potrebbe essere proprio Lei. Buon lavoro».

 

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Messinese stanco
Messinese stanco
27 Marzo 2020 11:06

Se togli a Cateno gli insulti, cosa rimane?

emmeaics
emmeaics
27 Marzo 2020 13:34

nulla

Gino Gini
Gino Gini
27 Marzo 2020 11:51

Degno rappresentante di questa città di buddaci

petrus
petrus
27 Marzo 2020 12:43

Cosa ha ottenuto il sindaco dopo che il polverone si è dissolto?
– Una denuncia per vilipendio delle istituzioni (che nel caso di un rappresentante delle stesse è un fatto ancora più grave)
-Il risveglio dal letargo di qualche politico locale che ha fiutato una possibile opportunità elettorale
-Far diventare Messina la barzelletta d’Italia
Non mi pare granché come risultato…
In che mani siamo!

emmeaics
emmeaics
27 Marzo 2020 13:34

De Luca ha torto su tutta la linea:
le Istituzioni devono avere rispetto delle altre Istituzioni
esiste una gerarchia delle fonti giuridiche che un sindaco non può e non deve ignorare
urlare ed insultare il Governo e i suoi rappresentati non serve soprattutto se si ritiene di avere ragione
fare lo sceriffo senza ottenere alla fine nulla se non una denunzia è dannoso e inutile per Messina

Nino
Nino
28 Marzo 2020 6:28

Sono d’accordo.. Questo modo di fare non porta benefici, ma danni all’immagine dei messinesi e anche attriti che sicuramente non aiuteranno il sindaco a fronteggiare la crisi. Basta polemiche, basta insulti. Tra l’altro il Signor sindaco si ricordi di trattare con onore il tricolore che indossa. Se fosse stato in guerra come soldato avrebbe forse provato a redarguire il suo comandante?

Nino
Nino
28 Marzo 2020 6:33

Se il Sig. Sindaco vuole fare un lavoro ben fatto deve attenersi alle regole, produrre una comunicazione utile allo scopo e tranquillizzare la popolazione, piuttosto che provare ad alzare i toni per farsi notare. Ma ahimè in questa povera Italia la vince chi urla di più, anche spara cazzate. Questi sono atteggiamenti da bulletti. I politici veri non alzano la voce ne insultano.