Stalking in condominio, divieto di dimora per un 72enne di Milazzo

L'uomo, inizialmente, mandava messaggi romantici alla titolare del b&b aperto nello stesso palazzo dove viveva, ma poi ha incominciato ad utilizzare toni minacciosi fino a far recapitare alla donna escrementi avvolti in fogli di giornale

 

MILAZZO. Aveva preso di mira la titolare del b&b aperto nel condominio dove viveva e poi il proprietario del palazzo. Pertanto, il Commissariato di Polizia di Milazzo ha eseguito la misura cautelare del divieto di dimora a carico di un settantunenne resosi responsabile dei reati di atti persecutori, molestie e disturbo delle persone ai danni di due individui.

L’uomo inizialmente, faceva recapitare messaggi e missive romantici alla titolare dell’attività, ma poi ha incominciato a utilizzare toni minacciosi e vessatori. Successivamente, ha intensificato le telefonate e, in più occasioni, si è appostato nei pressi dell’abitazione e dei luoghi maggiormente frequentati dalla vittima. Ha, infine, sostituito i messaggi “romantici” con escrementi avvolti in fogli di giornale.

Le attenzioni dell’uomo si erano anche indirizzate nei confronti del proprietario dell’immobile, reo ai suoi occhi di aver trasformato la sua vita in un incubo con l’apertura del b&b.

Grazie alle indagini eseguite dai poliziotti del Commissariato di Milazzo, coordinati dal Pubblico Ministero, è stato possibile ricostruire ogni singolo episodio. Si procedeva, in particolare, ad effettuare delle perizie calligrafiche confrontando le missive ricevute dalla donna, con un’altra lettera che l’indagato aveva inviato al proprietario dell’immobile. Questo esame tecnico ha permesso anche di verificare che lo stesso indagato aveva, in passato, inviato altre missive anonime di natura minatoria nei confronti di altri destinatari, in ragione delle loro attività lavorative, che, quindi, nulla avevano a che vedere con il b&b.

Dall’esame dei tabulati, si riusciva anche a risalire all’indagato come autore delle telefonate effettuate ai danni della vittima, sia di giorno che di notte.

Pertanto, il GIP presso il Tribunale di Barcellona P.G., considerata la gravità dei fatti commessi, la reiterazione delle condotte persecutorie e l’aggressività manifestata, ha ritenuto di applicare immediatamente la misura cautelare del divieto di dimora.

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