MESSINA. Nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Provinciale, i finanzieri del Gruppo di Messina nei giorni scorsi hanno scoperto 13 lavoratori in nero. L’operazione è stata eseguita nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto al lavoro nero ed irregolare ed alla connessa evasione fiscale e contributiva.

Al termine di una mirata attività investigativa, i finanzieri messinesi hanno eseguito diversi accessi nei confronti di pizzerie e ristoranti di Messina, procedendo al controllo delle autorizzazioni e della regolarità delle posizioni lavorative del personale impiegato.

Nel corso degli interventi, in una pizzeria della zona di San Licandro (di cui le forze dell’ordine non specificano il nome), sono stati identificati 15 lavoratori impegnati in attività lavorativa, di cui 13 sono risultati totalmente “in nero”.

Oltre al recupero della contribuzione previdenziale ed assicurativa evasa, con relativa regolarizzazione e ricostruzione del rapporto di lavoro a favore dei dipendenti, verranno irrogate, al termine dello sviluppo degli accertamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Messina, pesanti sanzioni.

Nei confronti dell’esercizio sottoposto a controllo è scattata, inoltre, la sospensione dell’attività imprenditoriale così come previsto dalle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, atteso che una percentuale vicina al cento per cento della forza lavoro è risultata “in nero”.

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EFFEMME
EFFEMME
16 Aprile 2019 19:48

Cioè chiude, 15 persone in mezzo alla strada più il tizio della pizzeria… geniale!
Ancora a fare queste battaglia della gran… e nessuno che che se la prende con lo Stato, l’UE, e l’euro. Le regole vanno seguite TUTTE, non a macchia di leopardo. Le prime regole sono nella COSTITUZIONE ITALIANA. Leggete i primi articoli della Costituzione, e fate una bella ispezione a Roma e fatela applicare!!!

Sanny
Sanny
12 Maggio 2019 12:08
Reply to  EFFEMME

Il tuo post evidenzia solo l’ignoranza che ti contraddistingue. Se prima di aprir bocca ti documentassi sarebbe meglio. Nessuno dei 13 lavoratori è finito in mezzo alla strada, tutt’altro. Per il titolare non mi preoccupo affatto visto che, nel caso specifico, teneva 13 lavoratori in nero. Potrei comprenderne 2 ma non 13 su 15. Lo Stato siamo anche noi cittadini, che non rispettiamo le regole.