MESSINA. Come le libellule, i droni messinesi, il “progetto Manhattan” di Cateno De Luca contro il babbìo, l’arma totale che avrebbe dovuto minacciare i contravventori alle misure di clausura al grido “ma dove cazzo vai”?, hanno volato solo per un paio di volte. E poi sono “morti” in poco più di un mese: il comune di Messina ha revocato l’affidamento del servizio di “svolgimento del servizio di controllo a distanza con SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, ndr) finalizzato ad evitare la formazione e/o disperdere eventuali assembramenti di persone, garantire il rispetto delle disposizioni in tema di limitazione degli spostamenti, del divieto di passeggio su suolo pubblico e di pratica dell’attività sportiva, del divieto di spostamento nelle case di villeggiatura anche se site all’interno del territorio comunale e di tutte le disposizioni dettate in tema di distanziamento sociale e isolamento fiduciario”.

Lo spiega il dirigente della Polizia municipale, Domenico Signorelli, che in risposta a un’interrogazione del consigliere del Pd Alessandro Russo, che chiedeva lumi sull’affidamento, ha comunicato che “adotterà nell’immediato atto di revoca del servizio”: un contratto di tre mesi stipulato a metà aprile per dieci operazioni di volo, con un importo di 4500 euro, Iva esclusa, aggiudicato dallo Studio Labing Srl S di Messina, al quale è stato fatto affidamento diretto perché l’impegno di spesa è ampiamente sotto la soglia stabilita dalle norme europee. In tutto, l’impegno di spesa da parte del Comune è stato di 5490 euro.

La Labing srls è riconducibile a Gabriel Valentino Versaci, nominato dal sindaco Cateno De Luca “esperto per l’individuazione delle procedure da adottare per il monitoraggio e la vigilanza del territorio attraverso l’ausilio S.A.P.R. (Droni) a supporto del Corpo di Polizia Municipale” con decreto sindacale del 15 marzo, quasi un mese prima dell’affidamento del servizio alla sua stessa società. Circostanza, quella dell’incarico da esperto, che il dirigente della Municipale sostiene di essere venuto a conoscenza solo il 6 maggio, con una nota regolarmente protocollata.

“Si precisa che all’atto dell’affidamento del servizio da parte di questo dipartimento, Versaci non forniva dichiarazioni in ordine a possibili cause di incompatibilità“, scrive Signorelli in risposta all’interrogazione di Russo. “Il dipartimento di Polizia municipale, in considerazione della incompletezza delle dichiarazioni rese dal professionista nella qualità di legale rappresentante della società Studio Labing srls, ai fini dell’affidamento del servizio in oggetto, e della mancata trasmissione del numero PASSOE (Passaporto Operatore Economico, è un documento che ogni operatore economico che vuole partecipare ad un bando di gara pubblico europeo, deve ottenere, ndr), seppure a fronte delle reiterate richieste, adotterà nell’immediato atto di revoca del servizio stesso”.

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Cetty
Cetty
24 Maggio 2020 8:59

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