MESSINA. Ci sarà anche Castroreale a rappresentare la Sicilia nell’edizione 2018 della kermesse il “Borgo dei Borghi”, promossa dalla trasmissione televisiva “Kilimangiaro”. Selezionato dalla Rai, il Comune medievale tenterà di bissare il successo di Montalbano Elicona, che si aggiudicò il prestigioso riconoscimento nel 2015.

Le riprese della trasmissione sono state realizzate a settembre ed andranno in onda in una delle puntate di dicembre o gennaio. Giovedì 14 dicembre, alle ore 10, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni (Messina), si terrà la presentazione ufficiale del Borgo nell’ambito della competizione. Inoltre è già attiva la pagina Facebook “Castroreale, Borgo dei Borghi 2018”.

UN PO DI STORIA. Secondo una leggenda, Castroreale avrebbe origini antichissime: un re di nome Artenomo, venuto dal Medio Oriente, fondò una città che in onore della figlia chiamò Artemisia; successivamente Castoreo, sposo di Artemisia, edificò un nuovo insediamento che chiamò Krastos. Il sito ricoprì un ruolo importante durante le vicende che seguirono la rivolta dei Vespri Siciliani e Federico II d’Aragona per premiare la fedeltà dimostratagli durante la lotta contro gli Angioini, nel 1324, nominò Castroreale “Urbs Fidelissima” e ordinò l’ampliamento del Castello preesistente. Nel XVI secolo l’Imperatore Carlo V le diede il prestigioso titolo di “Città Regia”.

La cittadina, che assunse prima la denominazione di Castro e poi di Castroreale, da questo momento  iniziò ad accrescere e ad affermare la propria importanza rivestendo un ruolo fondamentale all’interno del sistema di fortificazioni della Sicilia nord orientale, ricoprendo un vastissimo territorio dalla zona jonica a quella tirrenica. Castroreale fu anche centro di una numerosa e attiva comunità ebraica, della cui Sinagoga rimane oggi un suggestivo arco. Nonostante i vari terremoti che si sono susseguiti negli anni oggi rimangono ben sette Chiese tra le quali spicca il Duomo (XVI sec.) con la Torre Campanaria.

DA VISITARE. Di rilevanza, tra i vari edifici si annoverano il Monte di Pietà (XVI sec.) il Palazzo Peculio, oggi sede del Municipio, la Torre di Federico II resti dell’antica Sinagoga (XV sec.), porta Raineri (XIV sec.). Di alto livello il patrimonio artistico, che vanta tra i suoi protagonisti Antonello Gagini, Polidoro da Caravaggio, Filippo Juvarra; da rilevare anche la presenza  di manufatti in argento, legno e oro. Non mancano inoltre importanti tradizioni religiose come l’antichissima Processione del Cristo Lungo.

Castroreale può vantare inoltre alcune realtà uniche nel loro genere, come il Museo della Moto e il Planetario.

Il primo racconta la storia delle due ruote e ne ospita alcuni esemplari unici. Oggi si presenta come punto di riferimento per coloro che desiderano conoscere la storia motociclistica italiana e non solo; infatti all’interno si trovano delle vere e proprie rarità a partire dagli anni ‘30.

Il Planetario è il primo realizzato in provincia di Messina. Costituito da una cupola di 4 metri di diametro, grazie alle immagini riprese dai più importanti telescopi spaziali è possibile osservare la volta dell’universo, le principali stelle e costellazioni ed il cielo come si presentava migliaia di anni fa e come si presenterà nel futuro.

Fra gli eventi di spessore culturale, non si può non citare la rassegna “Castroreale Jazz”, giunta alla 18° edizione, che costituisce ormai da anni un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del genere.

 

 

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