PALERMO.  “Accolgo con favore le rassicurazioni che l’Assessore Scavone ha prontamente fornito facendosi da tramite con il Ministro del Lavoro in merito alle misure previste ad ora dal Governo Nazionale per sostenere le aziende, rispetto alle quali avevamo avanzato come FdI più di una perplessità”, così la presidentessa del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia all’Ars Elvira Amata. “È chiaro che se a queste non seguissero risposte concrete a stretto giro di boa dal Ministro con una modifica immediata in merito agli ammortizzatori sociali ci aspettiamo che sia il governo regionale a provvedere con una speciale deroga. Nello specifico -prosegue la Amata- la cassa integrazione in deroga anti-coronavirus è riservata agli iscritti all’Ente bilaterale dell’artigianato siciliano (Ebas), o a chi accetta di regolarizzarsi versando circa mille euro (che corrispondono ad iscrizione più un triennio di arretrato). Va chiarito che l’Ebas é un’associazione e che non esiste alcuna obbligatorietà per nessuno che intenda aderire ad una realtà di questo tipo di dover versare oltre le quote di iscrizione anche gli arretrati così come non vi è una perentorietà nell’aderirvi”.

“Si chiede, in questo momento tremendo, nel quale le pmi hanno bisogno di risparmiare o di trovare liquidità, di tirar fuori (oltretutto in un’unica soluzione) denaro per poter essere garantite e tutelate. Clamoroso! Per tale ragione Fratelli d’Italia aveva interpellato l’Assessore Scavone che ha scritto al Ministero affinchè provvedesse alla risoluzione della questione. Altra questione estremamente complessa muove da un aspetto non trascurabile: l’emergenza Covid è stata percepita in Sicilia solo dopo l’entrata in vigore del Cura Italia del 23 febbraio scorso e non si può ritenere di escludere i molti che hanno assunto personale in vista della stagione primaverile/estiva o con l’intenzione di continuare ad investire sulle risorse del nostro territorio dai beneficiari di misure ammortizzanti essenziali. Bisogna immediatamente cancellare ogni rischio di danno ulteriore alle aziende, ai lavoratori, alle famiglie siciliane, pertanto abbiamo altresì chiesto di prestare particolare attenzione a quelle realtà che hanno assunto nei primi giorni di marzo e che non sarebbero contemplate tra le beneficiarie degli ammortizzatori previsti,” , conclude Amata.

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