Messina, un coordinamento organizzazioni no profit per la riapertura della chiesa normanna di Mili San Pietro

La realtà si presenterà domani mattina nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, illustrando iniziative culturali, note, segnalazioni e tavoli interistituzionali svolti per salvare il monumento dal degrado e sensibilizzare l’opinione pubblica

 

MESSINA. La riapertura della Chiesa Normanna di Mili San Pietro. Questo l’obiettivo del coordinamento che verrà presentato domani, sabato 22 Febbraio, alle 10:30, durante una conferenza stampa nella Sala Ovale di Palazzo Zanca.

L’iniziativa, promossa da CTG LAG Proteggiamo la Natura, Associazione Ionio – Circolo ARCI e Pro Loco Messina Sud, associazioni che riuniscono giovani abitanti di Mili San Pietro e altri villaggi della zona sud della città, riunisce le organizzazioni cittadine no profit: ArcheoClub, SiciliAntica (sezione di Messina), Camminare Peloritani, Associazione Artemide, Giampilieri 2.0, Associazione Aurea, Associazione Amici del Museo, Messina Tourism Bureau, Progetto Gratia Plena, Ufficio Diocesano della Pastorale del Turismo e del Tempo Libero, Comitato Provinciale di Messina Uisp, Architrekking, Recolapesce, FuoridiMe, ForumMe, Fondazione Salonia, Associazione Culturale Messina – Russia e Libellula Lab.

Nel corso della conferenza stampa, i rappresentati delle Associazioni promotrici passeranno in rassegna tutte le manifestazioni culturali, le note, le segnalazioni e i tavoli interistituzionali svolti per salvare il monumento dal degrado e sensibilizzare l’opinione pubblica cittadina sull’importanza storica e culturale della Chiesa Normanna di S.Maria di Mili San Pietro: dalle prime denunce di abbandono e richieste di restauro del bene degli anni 70’, alle ultime iniziative di oggi, con l’organizzazione dell’evento annuale ‘’Cultural Day Mili’’.

Nei giorni scorsi è stato anche lanciato un appello, nel quale si invitano le istituzioni e le organizzazioni culturali no profit della città a partecipare al coordinamento per essere coinvolti sui prossimi passi da fare e monitorare insieme le prossime iniziative che le Istituzioni competenti si impegneranno a intraprendere per la riapertura del monumento alla fruizione pubblica.

“L’obiettivo – si legge infatti sul comunicato – è anche quello di sperimentare un percorso di collaborazione tra istituzioni e associazioni, che miri a diffondere una cultura della partecipazione ai processi decisionali sulla gestione dei beni culturali e altri spazi pubblici abbandonati della città”.

Infine, è stato anche attivato l’indirizzo email salviamolachiesanormanna@gmail.com, al quale è possibile inviare un messaggio con eventuali richieste di informazioni e adesioni al coordinamento.

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