Auto sulle strisce pedonali, bufera social su Cateno De Luca: «È la legge del karma»

Il sindaco annuncia a più riprese di voler denunciare l'autore di un filmato divenuto virale, che considera "farlocco" e "diffamatorio". A far indignare gli utenti anche la scelta di postare la foto con il volto dell'uomo cerchiato di rosso. I precedenti, dai migranti ai lavavetri, dal custode dell'ex Gil all'autista dell'Atm

 

MESSINA. «Chieda scusa». «È la legge del karma». «Video più che vero». «La macchina era o non era sulle strisce?». «Chi di video e foto colpisce, di video e foto perisce». Sono solo alcuni dei commenti pubblicati sulla pagina Facebook del sindaco Cateno De Luca, travolto da una vera e propria bufera social dopo il video (visibile in basso) diffuso da un cittadino che lo immortala insieme all’assessore Dafne Musolino e alla scorta mentre sale su un auto blu parcheggiata sulle strisce pedonali, che ostruisce il passaggio dei pedoni (poco dopo il sindaco scende dalla vettura e si mette “in posa” per le foto successivamente pubblicate sui suoi social).

Il filmato, divenuto virale su Facebook, è stato definito “farlocco” dal sindaco, che ha fornito la sua versione dei fatti, annunciando di voler denunciare l’autore malgrado lo stesso primo cittadino avesse postato poco prima delle foto che mostrano l’auto “incriminata” sulle strisce e il sindaco all’interno di un bar della zona.

Poche ore dopo il secondo post, con il volto dell’autore del video cerchiato di rosso. «Ecco l’autore del video farlocco – ribadisce – Spiegherà nelle opportune sedi perché ha fatto una falsa ricostruzione dei fatti con il chiaro intento diffamatorio. Invio i mass media che diffonderanno le notizie (grande scoop) a riportare la nostra versione dei fatti».

Quale sarebbe? La spiega lo stesso sindaco: “Verso le ore 12:00 di stamattina abbiamo fatto un sopralluogo per verificare l’operato della ditta che si occupa della potatura degli alberi in prossimità di Villa Dante bar Correnti. L’autore del video non ha inquadrato la parte opposta per evitare che si vedesse chiaramente che eravamo lì a controllare ed io e l’assessore siamo entrati un attimo dentro perché il proprietario del bar ci ha voluto offrire il caffè. Faccio decine di sopralluoghi al giorno per controllare cosa succede nel territorio e continuerò a farli per evitare, per quanto possibili, che le cose vadano a rilento».

Una precisazione che non ha affatto convinto gli utenti, persino quelli più fedeli al Sindaco, che hanno sommerso i post di critiche e richieste di scuse.

In tanti hanno ricordato al primo cittadino, che ha sempre fatto un uso piuttosto “disinvolto” di Facebook, il video dei migranti filmati mentre dormivano all’esterno del Palacultura o i casi dei lavavetri, del custode dell’Ex Gil o dell’autista dell’Atm. Episodi che avevano fatto parecchio discutere sia per i post del sindaco che per la gogna mediatica lanciata dai commentatori inferociti. Altrettante polemiche erano sorte dopo i vari blitz antiprostituzione della Polizia Municipale, con tanto di foto che ritraevano oggetti sessuali, diari e preservativi.

Lo stesso De Luca, qualche mese fa, aveva spronato i messinesi a segnalare alla Polizia Municipale, tramite Whatsapp, gli illeciti dei cittadini.

 

Di seguito il video diffuso dal cittadino e le foto postate da De Luca:

 

 

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Francesco Freni
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Francesco Freni

ma quando mai un sindaco va a controllare i lavori e lo era nell’esercizio delle Sue funzioni .Si sta esagerando