Torrente Mili: «Una “bomba” pronta ad esplodere a causa di “delinquenti dell’ambiente”»

Il monito del consigliere comunale Libero Gioveni, che chiede all'Amministrazione dei provvedimenti urgenti

 

MESSINA. «Urge intervenire nel torrente Mili, ma non soltanto con la pulizia e la bonifica dell’alveo, ma anche e soprattutto con azioni di contrasto contro gli autori dello scempio ambientale causato!».  È il monito lanciato dal consigliere comunale Libero Gioveni che, facendosi interprete delle preoccupazioni dei residenti della zona, chiede all’Amministrazione dei provvedimenti urgenti. 

«La parte del torrente a ridosso del ponte di Mili  – spiega Gioveni – è quella più colpita perché facilmente raggiungibile dai mezzi in transito dalla strada interna, che approfittano della scarsa illuminazione per non farsi facilmente individuare nelle ore notturne.  Il pericolo per la sicurezza e per l’ambiente è dietro l’angolo – denuncia preoccupato il consigliere – perché tutto il materiale di risulta è i rifiuti accatastati, al primo acquazzone vanno a depositarsi dritti dritti al mare. Confido pertanto in una serie di interventi di prevenzione e repressione (efficientamento illuminazione, controlli e azioni sanzionatorie) unite ad una pronta bonifica ambientale dell’alveo, al fine di garantire sicurezza e decoro in una delle zone certamente più colpite da quelli che ormai non si possono che definire “delinquenti dell’ambiente”»,  conclude Gioveni.

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