Ponte sullo Stretto, Amata (Fdl): “Possibile la realizzazione dell’opera grazie a dei fondi comunitari”

Il deputato all'Ars, con il suo gruppo, ha presentato un ordine del giorno per ribadire "come i 20 miliardi a cui si fa riferimento siano, di fatto, destinati ad interventi al Meridione"

 

MESSINA. “Sembrerebbe possibile che il Ponte sia realizzato grazie all’impiego di fondi comunitari che rischiano di andare perduti; pertanto, come Gruppo, io e i colleghi Rossana Cannata, Gaetano Galvagno e Salvatore Lentini, abbiamo chiesto al Presidente Musumeci e la sua giunta di farsi portavoce di un dialogo con le governance delle Regioni del Mezzogiorno e con il Governo centrale, al fine di sostenere la possibilità di investire le sopraddette somme nella realizzazione della grande opera e infrastrutture ad essa collegate”. Così scrive in un comunicato la deputata regionale di Fratelli d’Italia, Ella Bucalo, che insieme al suo gruppo ha presentato un ordine del giorno.

“Il Ponte è un’infrastruttura della cui realizzazione si parla da oltre un secolo, tanto che ormai sembra diventata una leggenda metropolitana. Puntualmente c’è chi critica la proposta adducendo motivazioni di presunte priorità da rispettare o chi la sposa solo nel tempo di una breve campagna elettorale per poi riporla in un cassetto”, sottolinea la deputata all’Ars.

“Sulla grande opera Fratelli d’Italia si è sempre detta favorevole. L’idea di lasciare il Sud in ostaggio dei vorrei ma non posso” è assurda. Si può. E si faccia. Poiché, come è noto, si tratta di un’opera chiave del corridoio Palermo-Berlino (Helsinki-La Valletta) e, decisamente, costituirebbe una rivoluzione radicale nell’impianto geografico ed economico politico del Sud Italia con ricadute sull’intero Paese, ci siamo sempre detti favorevoli alla sua realizzazione”.

“Nell’odg presentato da FdI, abbiamo ribadito come i 20 miliardi a cui si fa riferimento siano, di fatto, destinati ad interventi al meridione, e come questi importi, verosimilmente, torneranno al mittente giacchè le regioni del Sud hanno già dimostrato di non riuscire a spenderli in toto”, spiega la deputata.

“Dunque, intendiamo davvero perdere, ancora una volta, l’opportunità di crescere e dare un nuovo respiro al Mezzogiorno, restando vittime di una questione Meridionale eterna? Il Ponte rappresenterebbe assolutamente un importante passo avanti verso la risoluzione di questa condizione atavica”, conclude il parlamentare capogruppo e presidente della commissione Statuto all’Ars.

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santi
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santi

Il ponte va fatto

Peppe
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Peppe

Cosa ci facciamo passare sul ponte gli agrumi che ormai la Sicilia non coltiva più. Cosa?