Scontro generazionale sull’occupazione del Maurolico: i genitori dicono no, ma gli studenti li invitano al dialogo

"Li esortiamo a presentarsi una volta per tutte per un confronto diretto", scrivono i ragazzi, secondo cui i genitori all'ultima richiesta di confronto si sono presentati solo in tre." Non sono nella posizione di poter dire che bighelloniamo nei corridoi"

 

MESSINA. E scontro generazionale sull’occupazione del Maurolico, fra studenti e “genitori delusi” che, stamattina, hanno commentato la protesta, secondo loro “basata su motivazioni futili, sospette e poco convincenti”. Inoltre, gli adulti nella lettera hanno chiesto alla preside Giovanna De Francesco come mai i problemi escano fuori dopo l’Immacolata, definendo la protesta solo un modo per perdere le lezioni, mettendo a rischio la preparazione scolastica dell’Istituto. Ma “Oltre ad essere noi delusi dal loro mancato appoggio, nella lettera vengono riportarti fatti che si discostano di gran lunga dalla realtà”, rispondono gli studenti del liceo classico.

“Innanzitutto, quest’anno il consiglio d’istituto è stato eletto il 2 dicembre; da quel momento, ci si è immediatamente attivati per portare avanti la protesta, organizzando, per di più, un sit-in al municipio nel pomeriggio del 6 dicembre, durante il quale è avvenuto un confronto diretto con le istituzioni, facendo riemergere situazioni che sembravano ormai risolte”, scrivono gli studenti.

“È necessario sottolineare che le problematiche trattate durante la protesta  non ‘spariscono per incanto con l’arrivo del nuovo anno’, tanto è vero che l’anno scorso, giorno 3 gennaio, una rappresentanza di ragazzi si è impegnata, a proprie spese, per continuare la lotta intrapresa il mese precedente, ottenendo un incontro a Palermo con l’assessore regionale Lagalla“.

Non pensiamo che lottare per i propri diritti significhi ‘danneggiarsi’. Crediamo che coloro che si sono fatti ‘promotori’ della lettera in questione siano la dimostrazione pratica della disinformazione della maggior parte dei genitori, perché è stato sempre specificato che, qualora gli studenti volessero prendere le distanze dalla protesta, sarebbero liberi di svolgere regolarmente le lezioni”, specificano.

“Inoltre, consideriamo come offesa il fatto che la nostra protesta venga definita ‘tradizione’, in quanto sminuita e privata di ogni suo significato. Abbiamo più volte invitato i genitori per un confronto diretto e in tutta risposte si sono presenti soltanto in tre, dimostrazione del fatto che non sono nella posizione di poter affermare che gli studenti stiano ‘bighellonando per i corridoi dell’istituto’ “.

“Pertanto, li esortiamo nuovamente a presentarsi presso il liceo classico Maurolico mercoledì 11 dicembre dalle ore 18, affinché avvenga una volta per tutte un confronto diretto e non telematico, sperando di non dover continuare a combattere da soli l’ennesima battaglia a difesa dei nostri diritti”.

“Che non venga detto che la dirigente abbia acconsentito a questa forma di protesta, perché è ovvio che sia contraria, piuttosto che, per quanto discutibile l’occupazione, cercherà sempre di non alzare inutili muri tra noi studenti e la dirigenza. Per concludere, noi ragazzi abbiamo il coraggio di assumerci la responsabilità di ciò che diciamo, a differenza di alcuni  genitori che si nascondo dietro l’anonimato”, concludono, firmando la lettera “Figli e studenti delusi, nonché tutto il Maurolico”.

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