Due messinesi alla Biennale di architettura di Pisa

Fabrizio Ciappina e lo studio Bodàr di Bacelona pozzo di Gotto esporranno i loro lavori: tre acquerelli tra architettura e acqua a Messina, e una ricerca progettuale sui cambiamenti climatici e sulle conseguenze che avranno sul concetto di abitare nelle isole Eolie

 

MESSINA. Saranno Fabrizio Ciappina dello studio Moduloquattro e Francesco, Giuseppe e Marco Messina dello studio Bodàr di Barcellona i messinesi a partecipare alla III Biennale internazionale di Architettura di Pisa, manifestazione diretta e curata dall’architetto Alfonso Femia a tema “Tempo d’acqua”, che si terrà dal 21 Novembre al 1 dicembre, presso gli Arsenali Repubblicani della città della torre pendente.

Ciappina esporrà tre acquerelli che portano avanti la sua ricerca pittorica, e raccontano il rapporto tra architettura e acqua della città dello Stretto, rifigurato in un tempo indefinito che disvela la capacità, di un luogo straordinario, di suggerire visioni “postutopiche”, in cui l’acqua diviene il collante indissolubile di città e territori, mentre il tempo ne rende possibile la loro narrazione.

Il raggruppamento composto dallo studio Bodàr Bottega d’architettura, con sede a Barcellona Pozzo di Gotto e Firenze, e da un collettivo di studenti della Scuola di Architettura di Ferrara, esporrà la ricerca progettuale “Simulacrum. Aeolian devices”, che parte dalle considerazioni sui cambiamenti climatici e sulle conseguenze che questi avranno sul concetto di abitare, in relazione alla riduzione del suolo e all’aumento del livello delle acque. La riflessione di concentra sul Mediterraneo ed in particolar modo sulle Isole Eolie.

Sarà anche proiettato un video dei lavori, a cura di Nello Calabrò (regista), Tino Caspanello (attore), e Giovanni Spadaro (operatore video)

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