Amam, avviato un tavolo tecnico con l’Iacp per riportare all’attualità il valore dei consumi

Il lavoro condiviso ha lo scopo di definire i reali consumi, i periodi di tempo ai quali farli risalire, nonché i beneficiari e i debitori effettivi, definendo lo stato del contenzioso pregresso fra i due enti e adottando una linea operativa comune per evitarne di ulteriori

 

MESSINA. E’ stato avviato questa mattina il tavolo tecnico – amministrativo fra l’Amam e l’Iacp (Istituto autonomo case popolari), al fine di definire i reali consumi, i periodi di tempo ai quali farli risalire, nonché i beneficiari e i debitori effettivi nei confronti dell’azienda messinese. A seguito di una condivisa azione sinergica interistituzionale, il presidente di Amam Salvo Puccio e il commissario straordinario dell’Iacp di Messina, Leonardo Santoro, hanno pertanto iniziato un lavoro condiviso volto alla definizione dello stato del contenzioso pregresso fra i due enti e all’adozione di una linea operativa comune per evitarne di ulteriori.

Finalità principale del primo incontro è stata quella di riportare all’attualità il valore dei consumi delle forniture idriche, nei confronti degli effettivi odierni fruitori, nelle palazzine oramai ex Iacp come ancora definite nei bollettari Amam. Ciò che è emerso, in particolare, è il disallineamento tra quanto vantato dall’azienda acque di Messina e quanto richiesto all’Iacp con i contenziosi che oggi sono oggetto di giudizi  pendenti o giunti ai primi livelli decisionali.

Volontà di entrambi gli enti è quella di proseguire, in collaborazione, nell’accertamento dei reali beneficiari del servizio idrico, risalendo agli originari affidatari al fine di procedere alla corretta bollettazione dei consumi e alla conseguente riscossione dei crediti.

Al tavolo, al quale hanno partecipato anche i quadri dirigenziali dei due enti, sono state vagliate alcune ipotesi di avvio di recupero delle somme, da effettuare in sinergia tra Iacp e Amam, al fine di ripianare i debiti/crediti tra gli enti ed evitare che continui a lievitare la pesante voce di spesa legata alle procedure giudiziali in corso e alle spese legali che la partecipata e l’Istituto ogni anno patiscono.

Tra le attività già concordate vi è, a breve, la convocazione dei rappresentati legali degli stabili costruiti dall’Iacp per l’effettuazione di una verifica delle anagrafiche permettendo così di perfezionare, con i reali beneficiari, le corrette procedure di fornitura del servizio, cristallizzando così le fatturazioni pregresse da portare, eventualmente, al tavolo della trattativa tra le parti interessate.

“Grazie all’odierna fattiva intesa – afferma il presidente Puccio – daremo seguito operativamente e con la massima collaborazione alle interlocuzioni, che da alcune settimane avevamo intrapreso proficuamente, per definire in modo chiaro il quadro della situazione creditoria/debitoria tra i due enti, le criticità e le soluzioni gestionali da adottare per evitare contenziosi certamente dispendiosi e inutili e garantire a entrambi gli enti di operare bene“.

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