Senza gambe e senza fissa dimora, l’ennesima storia di disagio abitativo in città

La denuncia del Fronte popolare autorganizzato di Messina, il "Si Cobas": "Fabrizio attualmente è ospitato in una baracca nella zona di Mangialupi, le cui condizioni sono insalubri e a rischio emergenza igienico – sanitaria"

 

MESSINA. Fabrizio ha subito un’amputazione di entrambi gli arti inferiori, è invalido al 100%  ed è senza fissa dimora. La sua storia è raccontata dal Fronte popolare autorganizzato di Messina, il Sì Cobas, che mette sotto la lente l’ennesima storia di disagio abitativo in città. “Attualmente è ospitato da conoscenti in una baracca fatiscente nella zona di Mangialupi, le cui condizioni sono insalubri e a rischio emergenza igienico – sanitaria”, spiegano.

I problemi che affliggono Fabrizio non sono terminati. Il 19 Settembre 2019, infatti, l’uomo non potrà essere più ospitato in baracca e rischia di finire per strada. A meno che il Comune di Messina non trovi un alloggio alternativo entro quella data.

“Il ‘S.I. Cobas’ – si legge in una nota – stamane ha protocollato una richiesta in deroga per un alloggio d’emergenza, oppure con Assegnazione in Regime di Autorecupero, visto che di alloggi di piccola metratura, chiusi, che necessiterebbero di manutenzione ce ne sono parecchi in città, e Fabrizio, nonostante la sua condizione, sarebbe disposto a sistemarselo, pur di vivere sereno e dignitoso“.

“Data la drammaticità della situazione – concludono – rimaniamo (per il momento) in attesa di un premuroso accoglimento della presente nota. Un passo indietro neanche per prendere la rincorsa”.

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