MESSINA. Ieri la Guardia di finanza di Messina ha effettuato perquisizioni nella sede di Messina della Banca di Credito Peloritano, per un’operazione, denominata Gianos, che vede indagati 17 soggetti per le ipotesi di reato di associazione a delinquere, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

I provvedimenti di perquisizione e sequetro di materiale informatico ha riguardato gli indagati: i fratelli Giordano, Antonino (1968), Giacomo (1968) e Marco (1991), Giuseppe Denaro (1962), Antonino Fazzio (1968), Vito Ladik (1958), Vincenzo Martorana (1961), Grazia Parisi (1965), Sebastiano Rodilosso (1955), Paolino Muscolino (1946), Enzo Barilà (1966), Oscar Pappalardo (1953), Michele Vasari (1975), Hermes Raffone (1977), Giuseppe Latella (1974), Carlo Palazzo (1968), Rocco Bambaci (1962). Indagini, come persona giuridica, anche presso la Banca di Credito Peloritano Spa.

 

 

 

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