MESSINA. Il gup Eugenio Fiorentino ha disposto nove rinvii a giudizio per l’inchiesta sulla gara d’appalto per la realizzazione di tre lotti della Siracusa – Gela. Sono stati rinviati a giudizio  al 15 novembre prossimo davanti alla Prima sezione penale Duccio Astaldi, noto imprenditore, già presidente del consiglio di gestione della società “Condotte D’acqua S.p.A.”, Antonio D’Andrea, già presidente del consiglio di amministrazione di Cosige Scarl, Antonino Gazzara, già vice presidente del Cas, ed i componenti della sub commissione nominata per esaminare la congruità delle offerte, Pietro Mandanici, Antonino Recupero, Gaspare Sceusa, Sebastiano Sudano, Corrado Magro e per Maurizio Maria Trainiti, direttore generale pro tempore del Cas. Ha invece patteggiato il gestore della società di consulenza Pachira Partners, Nicola Armonium difeso dall’avvocato Bonni Candido.

Armonium, qualche tempo fa ha riempito dei verbali parlando di alcune vicende. Infine ha chiesto il rito abbreviato, la sua posizione sarà trattata a parte l’11 settembre, l’avvocato Stefano Polizzotto. Il rinvio a giudizio è stato chiesto dai pubblici ministeri Alessia Giorgianni e Rossana Casabona. A sostenere le ragioni della difesa gli avvocati Giovanni Calamoneri, Giuseppe Forganni, Tino Celi, Luca Marafiori, Paolo Tommasini, Marco Franco, Francesca Bilardo, Pasquale Saraceno, Carmelo Galati, Salvatore Grande.

L’inchiesta ruota attorno alla gara d’appalto del Cas, il consorzio per le autostrade siciliane per l’affidamento dei lavori di realizzazione di tre lotti dell’autostrada Siracusa – Gela. Le indagini scaturiscono da una segnalazione da parte del Tar di Catania che era stato chiamato a decidere sui ricorso delle imprese che erano rimaste escluse dalla gara per la realizzazione dei lavori di tre lotti dell’autostrada Siracusa Gela. Trasmise gli atti alla procura peloritana che avviò un’indagine. Turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e corruzione sono  i reati contestati a vario titolo.

 

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