MESSINA. Tra Fondo di Rotazione, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ed Unione Europea i soldi non si può dire siano mancati. Gli stanziamenti in fondi strutturali, per il ciclo di programmazione 2014/2020 sono stati infatti la fantasmagorica somma di un miliardo e 800 milioni di euro, soldi che hanno finanziato 931 progetti. Una vera e propria barca di soldi utili, almeno sulla carta, a realizzare infrastrutture e progetti per i cittadini, ma la spesa, e le ricadute dei programmi, ad oggi sono clamorosamente scarse. A monitorare la situazione ci ha pensato Opencoesione, iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia. E quanto ne emerge non è rassicurante.

Dividendo gli stanziamenti (1,8 miliardi di euro) per il numero di messinesi censiti dall’Istat nell’ultima indagine, risalente al 2011 (232.555), il finanziamento in soldi pubblici pro capite ammonta a 7.464 euro. Ogni messinese, indifferentemente dall’età, è stato quindi interessato da circa 7.500 euro di finanziamenti; ma ad indagare quanti di questi soldi siano stati effettivamente spesi, tale cifra cala vertiginosamente. Come spiegato nell’infografica, al 31 maggio 2019 – ultimo aggiornamento dei contatori di Opencoesione – i finanziamenti spesi ammontano a circa 160,5 milioni di euro, vale a dire 690 euro e spiccioli, se divisi per il numero di cittadini.

Meno del 10% dei fondi spettanti ai 931 progetti sono stati quindi utilizzati, con la conseguenza che, sempre al 31 maggio, solo il 3% di essi risulta concluso: il 6% non è nemmeno iniziato, il 56% di essi è stato liquidato (cioè se all’avanzamento finanziario superiore al 95% non è associata la fine dell’esecuzione del progetto) ed il 36% risulta in corso. Un dato non confortante, che dimostra come ci sia ancora molta strada da fare.

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merlino
merlino
11 Ottobre 2019 6:30

Il dato è drammatico e rivela che il problema non sia la mancanza di risorse, ma di capacità del sistema amministrativo-politico di utilizzarle. Vi è una lentezza cronica a far partire i bandi, procedure esasperanti burocratiche, una incapacità ad individuare effettivi obiettivi, che siano effettive priorità. Occorre creare un nuovi sistema di progettazione-gestione.