MESSINA. Ieri notte, i Carabinieri della Stazione di Falcone (ME), con l’ausilio dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), hanno arrestato, in flagranza di reato, il 43enne L.M.F., ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

I militari dell’Arma sono intervenuti a seguito di una richiesta di intervento pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, in Oliveri, presso l’abitazione di una coppia dove era stata segnalata una lite in famiglia. Una volta giunti sul posto, i militari hanno potuto riscontrare la presenza del 43enne, già noto alle forze dell’ordine, e della convivente che presentava evidenti segni di violenze sugli arti superiori. L’uomo, all’arrivo dei militari, ha scavalcato con entrambe le gambe la ringhiera del balcone della propria abitazione, minacciando di gettarsi nel vuoto, ma è stato bloccato dai Carabinieri. L’uomo, nei mesi scorsi, si era già reso protagonista di condotte violente nei confronti della convivente, già accertate e documentate dai Carabinieri della Stazione di Falcone (ME).

I militari dell’Arma pertanto, sulla scorta di quanto accaduto l’ultima notte e su quanto già documentato in passato, hanno arrestato, in flagranza di reato, il 43enne per il reato di maltrattamenti in famiglia. Alla donna, medicata dai sanitari del 118 e trasportata presso l’Ospedale “Barone Romeo” di Patti (ME), sono state riscontrate escoriazioni ed ecchimosi sugli arti.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione dal Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Patti, Andrea Apollonio, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, in attesa di essere giudicato davanti al Giudice del Tribunale di Patti.

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