Il M5S: «Il Comune di Messina conferisca la cittadinanza onoraria a Liliana Segre»

I consiglieri comunali: «I soprusi del fascismo e le leggi razziali rappresentano una indelebile macchia di vergogna nella storia del nostro Paese. La comunità messinese è chiamata a dare un segnale forte e inequivocabile per contrastare la crescente spirale di odio, intolleranza e violenza»

 

MESSINA. Il Comune di Messina conferisca la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, esprimendo con questo gesto piena solidarietà alla Senatrice per gli attacchi subiti e il ringraziamento per aver dato voce alle decine di migliaia di italiani vittime delle leggi razziali. A chiederlo, in una proposta di mozione presentata al sindaco Cateno De Luca e al presidente del consiglio comunale Claudio Cardile, è il gruppo consiliare del M5s.

«La testimonianza della Senatrice, reduce italiana dell’Olocausto, – commentano i consiglieri – rappresenta un esempio per le attuali e future generazioni per aver messo la propria vita al servizio della collettività e dei giovani, raccontando quello che è stato e che non dovrà più accadere. La Costituzione italiana nasce dalla lotta di Liberazione e si fonda sull’antifascismo, che è uno dei cardini della nostra Repubblica. La storia della Città di Messina e la nostra cultura antifascista e antinazista ci impongono di opporci ad ogni forma di antisemitismo, xenofobia, odio e violenza, condannando senza appello i soprusi, le prevaricazioni del fascismo e le leggi razziali del 1938, che rappresentano una indelebile macchia di vergogna nella storia del nostro Paese».

«Riteniamo – proseguono – che l’appello etico di Liliana Segre parli alla coscienze di ogni cittadino italiano, senza distinzione politica, e che possa rappresentare una risposta importante per contrastare la crescente spirale di intolleranza, antisemitismo e neofascismo che pervadono la scena pubblica italiana, a tutela soprattutto dei giovani che non hanno anticorpi contro un certo tipo di retorica. Per questa ragione – concludono – la comunità messinese è chiamata a dare un segnale forte e inequivocabile e contribuire ad arginare la mentalità di odio, di rifiuto e di non accoglienza che si sta diffondendo in maniera preoccupante, favorendo individui che agiscono aderendo a ideologie violente e razziste».

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