Messina, metà dell’evasione tributaria è determinata da 300 grandi contribuenti

L'altra metà (in realtà il 48%), è determinato da 11mila famiglie. I numeri dell’attività accertativa relativa ai Imu e Tasi, presentati stamattina dal sindaco Cateno De Luca

 

MESSINA. Il 52 % del valore dell’evasione nel comune di Messina è rappresentato da 300 grandi contribuenti evasori, mentre l’altro 48 per cento è rappresentato da poco meno di 11 mila famiglie. Metà dei buchi nelle casse del comune di Messina, in pratica, sono determinati da qualche centinaia di soggetti, che negli anni hanno evaso o eluso tasse e tributi locali.

Lo ha spiegato il sindaco Cateno De Luca, che oggi ha palazzo Zanca ha illustrato l’attività accertativa relativa ai Imu e Tasi insieme al consulente Roberto Cicala.

“A Messina questo dato è anomalo rispetto a qualunque dato meridionale che invece è in linea con l’evasione nell’ambito delle famiglie; quindi significa che c’è stata una complicità nel non pagare e nel non accertare, una complicità anche scientifica perchè ogni anno non accertato significava un anno risparmiato. L’accertamento avveniva in modo minimo e discrezionale. Adesso noi puntiamo al certificato di regolarità tributaria e a chi non paga i tributi comunali toglieremo concessioni e servizi forniti dal nostro Ente”, ha spiegato De Luca.

L’ufficio Unico delle Entrate del Comune ha accertato un importo totale IMU+TASI per l’anno di imposta 2014 ed effettuato nel 2019 di 20.043.411 euro, così divisi: accertamenti IMU emessi 12.865 per un importo accertato di 17.416.650, di cui 9.106.622 persone giuridiche IMU (società finanziarie, banche, assicurazioni e leasing 1.874.338; industria navali, produzione di beni e materie prime 462.427; commercio e servizi, attività commerciali e attività di servizi 3.983.725; istituzioni no profit, associazioni di categorie e sindacali, fondazioni e autorità militari 925.349; costruzioni, società di costruzioni e società immobiliari 1.445.218; turismo, hotel, alberghi e agenzie 415.565) per un totale del 52 %; 8.310.028 persone fisiche IMU e 2.626.761 persone fisiche TASI, a seguito di 8.597 accertamenti emessi per un totale di 10.936.789 per persone fisiche IMU+TASI equivalente al rimanente 48 %.

Per quanto riguarda l’attività accertativa IMU relativa agli anni 2013-2017 e 2018-2019 da un confronto con l’Amministrazione precedente si evince che l’Amministrazione De Luca ha raggiunto una media annua di 13,2 milioni di euro (2018-2019) con un incremento del +915 % rispetto a quella nel quinquennio dell’Amministrazione Accorinti di 1,3 milioni di euro (2013-2017) pari a 0,6 nel 2013, 1,2 nel 2014 e nel 2015, 1,4 nel 2016 e 2,1 nel 2017.

La previsione di recupero dell’evasione IMU per gli anni 2018-2022 è di 86,3 milioni di euro.

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