Cateno De Luca dichiara “off limits” l’area ex Seaflight

L'ordinanza del sindaco impedirà l'accesso agli ex cantieri navali di Capo Peloro, a causa di "una situazione di pericolo per la pubblica incolumità e di degrado ambientale"

 

MESSINA. Impedisce l’accesso all’area dell’ex Seaflight il primo cittadino Cateno De Luca che, ad agosto, sostenendo l’esistenza di “una situazione di pericolo per la pubblica incolumità e di degrado ambientale“, aveva avocato a sé la giurisdizione sulla zona (di proprietà del demanio marittimo), dando alla Regione un tempo di trenta giorni per intervenire con la messa in sicurezza dell’area e la demolizione dei ruderi. Il tempo è scaduto e De Luca adesso, in continuità degli atti emanati nei mesi scorsi, procederà all’esecuzione dei lavori nell’area degli ex cantieri navali di Capo Peloro, “in sostituzione della Regione“, si legge sulla nota.

“In caso di inottemperanza – si leggeva, infatti, nell’ordinanza dell’agosto scorso, che non è stata impugnata dal demanio marittimo regionale – l’amministrazione procederà all’esecuzione delle attività prescritte in danno ai proprietari e concessionari dell’area, fermo restando che l’amministrazione comunale si dichiara interessata ad ottenere la concessione dell’area per fini di pubblica utilità (si era ipotizzato di farci un parcheggio, ndr)”.

Inoltre, “stante il carattere necessario ed urgente delle ordinanze sindacali, non è previsto alcun obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento“, si legge nel documento odierno.

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