Neet, la Sicilia è la regione italiana col più alto numero di giovani che non lavorano né studiano

Ad anticipare i dati forniti dal rapporto Svimez 2019 sull'economia del mezzogiorno è il deputato messinese all'Ars Franco De Domenico. Negli ultimi 15 anni più di due milioni di meridionali sono emigrati: "Un allarme sociale oltre che economico"

 

MESSINA. “Le anticipazioni del rapporto Svimez 2019 sull’economia del mezzogiorno, confermati dalla ricerca UNICEF “il silenzio dei neet, giovani in bilico tra rinuncia e desiderio”, ribadiscono come la dinamica occupazionale meridionale costituisca un vero e proprio allarme sociale oltre che economico –afferma in un comunicato stampa Franco De Domenico, deputato messinese all’Ars del Partito Democratico- del quale devono farsi carico tutte le forze politiche a prescindere dalla loro collocazione”.

“La Sicilia ha la più alta percentuale di Neet (Not in education, employment or training, ossia di giovani che non studiano, non lavorano, né cercano un lavoro attraverso la formazione) del Paese, ed inoltre, evidenziano una divaricazione tendenziale tra Mezzogiorno e Centro-Nord. Infatti, negli ultimi due trimestri del 2018 e nel primo del 2019, gli occupati al Sud si sono ridotti complessivamente di 107 mila unità (-1,7%), mentre nel Centro-Nord risultano incrementati di 48 mila unità (+0,3%)”, spiega De Domenico.

Sempre per Svimez la precarietà aumenta al Sud e si riduce nel Centro-Nord. I settori nei quali si registra il divario maggiore in termini di occupazione complessiva sono: i servizi (-13,5%), l’industria (-8,9%) e il comparto della sanità e dei servizi alle famiglie. Questa divaricazione si conferma, peraltro, nel settore agricolo siciliano con un crollo del 4,2%, che desta una forte preoccupazione considerato che nello stesso periodo il settore agricolo in Italia è cresciuto dello 0,6%, confermando il primo posto del paese in Europa.

Le conseguenze immediate: dal Mezzogiorno negli ultimi 15 anni sono emigrati oltre 2 milioni di siciliani, di cui 132.187 nel solo 2017, un vero esodo biblico che comporta una prospettiva di impoverimento e invecchiamento generalizzato della regione e di rapido spopolamento, soprattutto dei più giovani e dei più istruiti.

“Nell’ultimo anno, come evidenziato in diversi atti ispettivi presentati in cui ho sollecitato un intervento più deciso del Governo regionale, il numero delle vertenze occupazionali che hanno interessato il territorio regionale siciliano ha raggiunto livelli intollerabili, per cui ho presentato due interrogazioni all’assessore alla Famiglia , alle Politiche sociali e del Lavoro, Antonio Scavone e all’assessore all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea, Edy Bandiera, sollecitando concreti provvedimenti al fine di fronteggiare l’aggravarsi dell’emergenza occupazionale”, ha concluso il deputato messinese.

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