Dal viaggio della speranza al dialetto siciliano: la musica senza confini di un ventenne nigeriano (video)

La commovente esibizione di Chris Obehi, innamorato dei brani di Rosa Balistreri, che spera di incidere il suo primo album "multietnico": «È come se la lingua siciliana riuscisse ad esprimere le mie emozioni»

 

MESSINA. È una storia di riscatto, integrazione e bellezza quella del ventenne Chris Obehi, approdato a Lampedusa quattro anni fa, dopo un lungo ed estenuante viaggio della speranza durato cinque mesi. Nato in Nigeria nel 1988, il ragazzo ha vissuto quattro mesi a Messina e si è trasferito successivamente a Palermo, dove ha imparato ad amare la musicalità del dialetto siciliano e la musica di Rosa Balistreri, che lo ha spinto ad incidere il suo primo album, per il quale ha attivato una campagna di crowfounding. A raccontare il suo grande sogno è lo stesso Chris, alle prese con un’emozionante cover del brano “Cu ti lu dissi”. 

«Mi piace vivere in Italia, qui ho conosciuto tantissimi amici e ho imparato a suonare la chitarra in 7 mesi grazie ai tutorial su YouTube. Grazie ad un mio amico musicista, Francesco Riotta, ho conosciuto la musica di Rosa Balistreri e mi sono subito innamorato della sua voce, del ritmo e dei testi delle sue canzoni. All’inizio erano un po’ difficili da capire per me, ma grazie all’aiuto di alcuni amici sono riuscito a comprenderli ed ora riesco a farlo praticamente da solo. La musica siciliana mi ha permesso di interagire subito con la gente di Palermo e di tutta la Sicilia e adesso parlo anche il dialetto. È come se la lingua siciliana nelle canzoni di Rosa riuscisse ad esprimere le mie emozioni. Grazie a Rosa Balistreri molte persone si sono accorte di me all’inizio del 2019 e in pochissimo tempo sono riuscito ad organizzare il mio primo tour estivo in molte città d’Italia», prosegue.

L’album, racconta il ragazzo, conterrà canzoni in italiano, inglese, nigeriano e siciliano: un mix di suoni, culture e tradizioni che dimostra come la musica e l’arte non abbiano confini.

«Tanta gente – racconta ancora – continua a chiamarmi per suonare nella loro città, in Italia e all’estero, e ogni volta che vado a suonare da qualche parte molte persone mi chiedono il disco o dove possono riascoltare i miei brani! E ogni volta non so che cosa rispondere perché purtroppo ancora non sono riuscito a registrare un disco tutto mio. Allora se tutti voi riusciste a darmi un piccolissimo aiuto potrò finalmente realizzare questo grande sogno! Penso che la musica sia un linguaggio universale e spero che un giorno grazie a questo mio disco potrò diffondere un messaggio di pace, di speranza e di amore. Spero anche di poter tornare un giorno dalla mia famiglia in Nigeria per suonare anche per loro», conclude.

Per concludere la sua campagna di crowfounding occorre raggiungere la cifra di 5.000 euro (qui il link alla piattaforma)

 

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