Cinque testimonianze storiche di ambulanti a Messina

Scatti d'epoca e dipinti antichi, selezionati dal blogger Luciano Marabello, che immortalano la vita e il commercio in riva allo Stretto dal 1791 alla fine dell'800. Alla (ri)scoperta di un fenomeno vecchio quanto la città stessa

 

Eh si, non ci sono più gli ambulanti dell’Ottocento! Tutti ci lamentiamo delle forme ambulanti di commercio, dimenticando che siamo una città del Mediterraneo e che piaccia o non piaccia uno dei codici genetici delle città mediterranee è nelle dinamiche di uso del suolo urbano e dello scambio informale dei commerci che struttura la forma, l’immagine e la rappresentazione delle città stesse.

Facendo un rapido giro nelle immagini pittoriche storiche e nelle fotografie di Messina com’era, non possiamo fare a meno di trovare insieme alla vecchia e dimenticata forza lavoro, tanti autonomi venditori ambulanti, ma anche gente che viveva di espedienti, i famosi e sempre presenti poveri e anche alcuni straccioni.

 

La Veduta del Porto di Messina, dal Palazzo del Senato (1791) di Jacob Philipp Hackert

 

Qui la composizione sociale è variegata, marinai, i bastasi scaricatori di porto, militari, donne accovacciate, nobiluomini e mediatori di affari, venditori ambulanti di verdura e di alimenti, pie donne e anche nullafacenti.

 

 

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