Non passa all’Ars l’emendamento sul Cas, Elvira Amata: «Prove di alleanza Pd-5Stelle»

La deputata di Fratelli d'Italia a margine della discussione in V Commissione: «Un'alleanza funzionale a dire no a tutto»

 

PALERMO. «Pd e M5S dimostrano ancora una volta – dopo il rinvio estivo della discussione sul Collegato – di essere un asse ben funzionante. Specie quando l’alleanza è funzionale a dire no a tutto e far danno in barba al bene della comunità». Parole della deputata regionale di Fratelli d’Italia Elvira Amata a margine della discussione in V Commissione all’Ars, “in occasione della quale è stato bocciato dalle opposizioni l’emendamento al Collegato, utile alla trasformazione del Cas in ente pubblico economico”.

«Questo avrebbe consentito, da un lato, di allineare formalmente l’attività dell’ente a quanto già rassegnato con numerosi provvedimenti dall’Agenzia delle Entrate che, di fatto, qualifica l’attività del Consorzio quale attività d’impresa commerciale (con relativo trattamento tributario che ha innescato un voluminoso contenzioso), dall’altro di superare l’impasse legata allo status dei dipendenti a cui avrebbe potuto ben applicarsi un contratto aziendale di natura privatistica discendente dal C.C.N.L. per i dipendenti delle società concessionarie di autostrade e trafori. Le tante rassicurazioni-spot di alcuni colleghi ai lavoratori del comparto, si sono dimostrate oggi una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori»,  commenta la parlamentare.

«Inoltre, occorre evidenziare il beneficio economico per l’Ente che, in questa nuova veste giuridica, sarebbe stato legittimato a detrarre l’Iva dovuta o assolta relativamente alle operazioni di acquisto di beni e servizi utilizzati ai fini delle proprie operazioni imponibili», conclude.

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