Il Giardino di Montalto di nuovo in preda all’incuria, l’appello di “PuliAmo Messina” al Sindaco De Luca

Ricrescono rovi ed erbacce nel polmone verde riportato a nuova vita dai volontari dell'associazione (poi sfrattati) dopo decenni di abbandono. Christian Mangano: «Paradossale che il Comune pubblichi bandi per la gestione pluriennale delle aree verdi e poi allontani in modo così forzoso dei volontari»

 

MESSINA. Era stato riportato a nuova vita dopo decenni e decenni di incuria e totale menefreghismo, ma adesso, a distanza di circa nove mesi dalla sospensione della concessione a “PuliAmo Messina”,  a causa di un evento a tema Halloween finito prima nel mirino del parroco Don Lorenzo Campagna e poi della Giunta, il Giardino di Montalto è tornato ad essere non solo inaccessibile ma nuovamente invaso da roghi ed erbacce.

Il Giardino, si ricorda, è rimasto chiuso e in balia del degrado per parecchi anni, e né il Comune né la Curia, hanno provveduto alla pulizia e al decoro dello spazio, restituito poi alla collettività grazie al lavoro dei volontari di “PuliAmo Messina”, che hanno bonificato e ripulito gratuitamente i 3mila mq di parco nel corso di quasi 7 mesi di interventi continui, eliminando tonnellate e tonnellate di rifiuti di tutti i tipi, dall’eternit fino a una quantità sconfinata di materiale organico, rovi e erbacce alte fino a 3 metri.

Un lavoro compiuto gratuitamente nel nome dell’intera collettività che adesso è stato in parte vanificato dalla chiusura dei cancelli, mentre i volontari dell’Associazione si appellano al Sindaco De Luca e alla Giunta per riconsegnare il polmone verde alla cittadinanza, a prescindere di chi sia a prendersene cura.

«In una realtà dove si arranca per la cura e manutenzione del verde pubblico e dove il Comune pubblica bandi per la gestione pluriennale di tali aree, risulta paradossale allontanare in modo così forzoso dei volontari che da anni si prodigano per la cura e riqualificazione di aree urbane», spiegano in membri dell’associazione, che riepilogano le tappe più importanti della vicenda, da marzo 2017 fino ad oggi, ovvero dalla sua “scoperta” all’adozione dopo sei mesi di pulizia e riqualificazione, “fino alla sospensione della concessione per un evento mai svoltosi all’interno del parco e di cui si attendeva, ai primi di gennaio, l’esito definitivo di tale provvedimento (di fatto, mai arrivato)”.

«Lo scadere del secondo anno di adozione (quest’ultima congelata da ben otto mesi) – spiega Christina Mangano – segna il capitolo forse più nefasto della nostra Associazione e scrive una pagina tristissima della storia recente della città. Dopo due anni di estenuanti battaglie per restituire uno spazio verde a godimento dell’intera collettività, i cancelli del Giardino continuano a rimanere chiusi, impedendo a cittadini e turisti di fruire dell’unico parco urbano panoramico del centro città, bonificato, riqualificato e quotidianamente aperto dopo anni di incuria e abbandono, grazie al costante impegno profuso dai nostri volontari».

«A nulla – prosegue – sono valsi gli sforzi per ridare decoro e dignità ad uno spazio chiuso da circa trent’anni (e fino ad allora aperto solo a pochissimi eletti). Come potete notare dall’ampia documentazione fotografica, la natura si è letteralmente ri-appropriata dell’area verde, che risulta ora divorata da rovi, erbacce e rifiuti, nonchè la morte pressocchè totale di tutte le piante messe a dimora, che ricevevano quotidiane attenzioni e amore da parte di semplici cittadini. Vane, dunque, le rassicurazioni dell’Assessore Dafne Musolino durante il nostro ultimo colloquio a dicembre del 2018: la garanzia che il lavoro svolto da Puli-AMO Messina non sarebbe stato vanificato dal provvedimento dell’amministrazione è stato, di fatto, disatteso. Rispettosi delle istituzioni, siamo rimasti in attesa del responso definitivo (che, secondo gli accordi presi, doveva giungere ai primi di gennaio). Esito nei fatti mai arrivato, lasciando così scadere la concessione, secondo il suo naturale decorso di 365 giorni dal precedente rinnovo. In definitiva: non ci sono stati né vincitori né vinti. A perderci, invece, l’intera cittadinanza».

«Le immagini – commenta ancora Mangano – parlano chiaro, come quei silenziosi cancelli sbarrati. Nessuno più passeggia lungo i vialetti in ciottolato o si accomoda in una delle diciotto panchine del parco, leggendo un libro. Nessun bimbo più a scorazzare sui prati, né cagnolini a correre festosi. L’incuria è tornata a troneggiare, dopo che per un anno e mezzo era stata chiusa fuori (come oggi lo sono tutti i messinesi). Rileggiamo e riportiamo le cronache del Giardino con profonda demotivazione e amarezza, ma non sarà certamente questo a fermarci. Facciamo pertanto appello al Sindaco Cateno De Luca, all’Assessore Musolino e a tutti gli organi interessati alla vicenda. La priorità adesso – conclude – è riconsegnare il giardino di Montalto alla cittadinanza, a prescindere di chi sia a prendersene cura. Noi, dal nostro canto, continueremo a vigilare sul parco della Caperrina affinchè venga nuovamente e stabilmente riaperto. Messina e i messinesi hanno il diritto di godere di questi spazi, a prescindere di chi siano pertinenze, gestioni e proprietà!».

 

 

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