“Summer cultural festival”, domenica 14 luglio a Villa Melania il gruppo jazz “Freres 5tet”

L'esibizione si terrà alle 20:30, mentre alle 18:30 e alle 19:30, invece, si terranno delle visite guidate

 

MESSINA. Si terrà domenica 14 luglio, a Villa Melania alle 20:30, il concerto “Cultural reFactory”, ad opera del gruppo jazz “Freres 5tet” e in occasione della prima edizione del “Summer cultural festival”. Ma prima dell’esibizione, si terranno delle visite guidate alle 18:30  alle 19:30, sulla scia del successo della performance teatrale e musicale di Francesca Spadaro e Gemino Calà che, la scorsa domenica, hanno rappresentato un testo nato dal libro della professoressa Spadaro “Canti dell’Aria, dell’Acque, della Terra, del Fuoco”.

Fondato nel 2013 da un gruppo di musicisti provenienti da generi ed esperienze diverse,jazz, classica, pop/rock, blues), la band è composta da Maria Sole Caldiero (voce, contrabbasso e basso elettrico), Francesco Mento (chitarra, fisarmonica e Hammond), Ersilia Dolci (pianoforte) ed Ernesto Piccini (batteria e percussioni).

Dopo aver pubblicato il primo lavoro discografico “In Oltre”, contenente arrangiamenti in chiave jazzistica di brani editi del repertorio internazionale pop/rock, i  “Freres 5tet” hanno poi avuto la consacrazione con il secondo progetto dal titolo “Our” che contiene 15 composizioni originali ed inedite di cui sono autori ed arrangiatori e che ospita numerosi musicisti del panorama jazzistico messinese.

I visitatori  potranno trascorre ore piacevoli nella terrazza di Villa Melania ascoltando i musicisti che in mezzo al verde faranno sognare con le note del loro jazz. “Adrenalina e sperimentalismi jazz, una miscela interessantissima che, sicuramente delizierà molti”, si legge sul comunicato.

Maria Sole Caldiero, classe ’92, sin da piccola mostra grande interesse per la musica, in particolare per il canto. Da autodidatta, partecipa a numerosi eventi musicali e festival canori e, nel 2009, inizia a frequentare dei campus estivi incentrati sulla tecnica e l’improvvisazione jazzistica, “Jazz Train”, organizzati e diretti dalla cantante messinese Rosalba Lazzarotto. Nel 2012 partecipa ad “Area Sanremo”, dove viene anche selezionata per esibirsi al Rolling Stone Cafe con la canzone “Io basto a me stessa”, dello scrittore Basilio Petruzza e composta dal musicista William Manera. Nel 2015 frequenta una Masterclass con la cantante Silvia Mezzanotte, voce dei Matia Bazar”, e ottiene la borsa di studio per la classe di canto presso l’Avantgarde Music School di Messina, diretta anch’essa da Rosalba Lazzarotto con la quale studia e si perfeziona. Sempre nel 2015 partecipa al campus sperimentale di Musica e Scienze “Jazz in Badia” frequentando corsi tenuti da docenti come Rosalba Lazzarotto, Luciano Troja, Carlo Cattano e Mauro Schiavone. Nel 2016 viene chiamata ad essere la voce del “Freres 5tet” con cui pubblica il primo lavoro discografico “In Oltre”, una raccolta di brani del repertorio pop/rock arrangiati in chiave jazz. Nel 2017 diventa anche bassista dei Freres con cui inizia a lavorare al secondo progetto discografico dal titolo “Our”, tre dei quali la vedono anche autrice. Successivamente, si iscrive al Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina nella classe di contrabbasso con il docente Giuseppe Santamaria. Nel corso del 2018 partecipa a numerose Masterclass con musicisti nazionali ed internazionali come Gilad Hekselman, Jonathan Gee, Giampiero Locatelli, Enrico Morello e Gabriele Evangelista.

Ersilia Dolci (classe ’68), invece, iniziato a studiare con la zia Ersilia Dolci (una fra le prime donne didatte e pianiste classiche a Messina). Si è diplomata in pianoforte classico al Conservatorio di Messina sotto la guida di Sonja Pahor. Ha seguito corsi di didattica ORFF con Giovanni Piazza, direzione di coro con Sebastian Korn ed un corso biennale di propedeutica musicale con Eva Oddone. È stata eletta nel direttivo della SIEM nel 1995-96. Laureata in lettere classiche insegna latino e greco in un liceo classico di Messina: ha approfondito lo studio della musica greca antica, e dirige il Centrum Latinitatis Euopae, sezione di Messina, per la musica antica. Coordina attualmente un laboratorio musicale creativo presso il proprio liceo classico. Si è avvicinata al piano jazz seguendo le lezioni di Angelo Coppo, Giovanni Renzo ed i corsi del laboratorio Pannonica di Messina, diretto da Luciano Troja e Filippo Bonaccorso. Si è diplomata in piano jazz con Cinzia Gizzi. Si è laureata al biennio specialistico con il massimo dei voti sotto la guida di Salvatore Bonafede e Livio Minafra, sempre al Conservatorio Corelli di Messina. Ha seguito seminari con Dave Burrell, Fred Hersch, Enrico Intra. Si esibisce in varie formazioni. Ha suonato per vari anni come pianista della big band del Conservatorio Corelli di Messina, in rassegne del Conservatorio sotto la direzione di Livio Minafra, e per le Associazioni Filarmonica- Bellini di Messina sotto la direzione di Matteo Sabatini. Ha all’attivo un articolo estratto dalla tesi di laurea “Michel Petrucciani, un’analisi dello stile improvvisativo” per i Quaderni del Conservatorio Corelli, VI, Messina, 2012.Ha inciso due album: “In Oltre” 2016; “Our” 2018 come pianista del “Freres 5tet”.

Francesco Mento, classe ’52 e polistrumentista, da bambino impara dal nonno a suonare il mandolino e la chitarra. Verso i 12 anni la madre, pianista, lo guida allo studio della tecnica pianistica e dell’armonia. È l’epoca dell’organo Hammond e anche questo strumento lo vede impegnato nell’apprendimento da autodidatta. La fisarmonica è la sua più recente passione. Suona il contrabbasso, il flauto, il violino e l’armonica. Ha seguito i corsi del laboratorio Pannonica di Messina, diretti da Luciano Troja e Filippo Bonaccorso, ha seguito seminari con Fred Hersh e Dave Burrel, Piero Tonolo, Blaise Siwula, Rocco John Iacovone e Denise Iacovone. Il sodalizio musicale con Ernesto Piccini dura dal 1965.

Quest’ultimo (classe ’50) è figlio d’arte ed inizia ad esibirsi ancora bambino sotto la guida del padre, batterista nelle orchestre jazz del dopoguerra a Napoli. Di quello stile manterrà sempre lo swing e la dolcezza del tocco, sviluppando una vera passione per i ritmi irregolari eseguiti con naturale disinvoltura. Ha frequentato seminari con Christian Mayer, Ellade Bandini e Agostino Marangolo.

I prossimi eventi del festival prevedono domenica 21 luglio alle 20.30 la presentazione del libro ”All or nothing, la rabbia repressa – 1962 – 1989 viaggio nella beat generation” edito da Armando Siciliano con un format che prevede anche video e immagini che saranno proiettate per illustrare meglio l’opera e domenica 28 luglio alle 20.30 l’esibizione dal vivo degli Shaker Duo, una formazione musicale che punta sull’originalità degli arrangiamenti. Il Duo “shakera” la musica jazz attraverso un repertorio unico ed elegante, senza rinunciare alla versatilità.

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