Amministrazione contro consiglio comunale, ormai è guerra. Senza quartiere

L'aula boccia un emendamento (che aveva già cassato e che la giunta di Cateno De Luca aveva riproposto), l'assessore Dafne Musolino ritira una delibera sui cui l'amministrazione contava molto: è la seconda in due giorni. E il sindaco attacca a testa bassa Pd, LiberaMe e 5 stelle. E ribadisce "elezioni a maggio 2020"

 

MESSINA. Ormai tra consiglio comunale e amministrazione di Cateno De Luca è guerra senza quartiere, con i primi che  hanno iniziato a rendere la vita impossibile ai secondi. Con la conclusione che, dopo quella di due giorni fa sulla fuoriuscita da Taormina Arte, anche ieri l’amministrazione ha ritirato una delibera a cui teneva molto, quella sul regolamento per ispettori ambientali. Cosa è successo?

E’ successo che all’esame degli emendamenti, ne è spuntato uno che già due giorni fa era stato cassato: quello che introduceva il coinvolgimento delle associazioni nella scelta degli ispettori ambientali. Ieri sera, l’amministrazione lo ha ripresentato, ma come “sub-emendamento”, praticamente un’appendice di un altro emendamento, introducendo lo stesso testo cassato due giorni fa. Sospesa la seduta, la conferenza dei capigruppo dichiara inammissibile il sub-emendamento. E scoppia la bagarre, con l’assessore all’Ambiente Dafne Musolino che ritira la delibera, e successivi interventi dei consiglieri (e risposta dell’assessore) che inducono il vicepresidente del consiglio Nino Interdonato a chiudere la seduta, sancendo di fatto la definitiva rottura tra amministrazione e consiglio comunale, che invece fino a qualche mese fa andavano d’amore e d’accordo.

Non ha tardato ad arrivare la replica da parte di Cateno De Luca. “I consiglieri comunali del PD, di LiberaMe e di 5 stelle hanno cassato degli articoli che prevedevano il coinvolgimento delle associazioni di volontariato per organizzare e gestire almeno 300 ispettori ambientali appositamente selezionati e formati. Nessuna motivazione è stata formulata a sostegno del criminale attacco alle tantissime associazioni di volontariato che operano quotidianamente per il perseguimento del bene comune. Si è tentato anche di inserire nel regolamento qualche fantomatica società che gestiva le guardie venatorie che prestavano saltuariamente servizio a pagamento con la città metropolitana”, ha scritto il sindaco sul suo profilo facebook, prima di ribadire le dimissioni a dicembre, spiegando che “cercheremo di ridurre al massimo i termini della gestione commissariale che sostituirà il sindaco e la giunta comunale da gennaio 2020 in poi. A maggio 2020 ci ripresenteremmo al giudizio degli elettori“.

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