Radio Radicale, approvata una mozione a sostegno

L'ordine del giorno, presentato dal consigliere comunale Alessandro De Leo, impegnerà il Sindaco e la Giunta ad appellarsi al Governo "affinché possa rinnovare la convenzione necessaria per esercitare il diritto alla conoscenza"

 

MESSINA. Approvato questa mattina dal Consiglio comunale di Messina l’ordine del giorno a sostegno di “Radio Radicale”, la prima emittente radiofonica ad occuparsi esclusivamente di politica, direttamente legata al Partito Radicale e riconosciuta dal Governo italiano come “impresa radiofonica che svolge attività di informazione di interesse generale”.

Dodici i voti favorevoli verso la mozione presentata dal consigliere Alessandro De Leo (Gruppo misto): Calabrò, Caruso, Crifò, D’Angelo, De Leo, Gennaro, La Fauci, Pagano, Rizzo, Scavello, Serra, Sorbello e Vaccarino; sette i contrari: Argento, Bramanti, Cannistrà, Fusco, Giannetto, Mangano e Schepis; mentre, astenuto, il presidente Claudio Cardile.

“Voglio ringraziare i colleghi che hanno sottoscritto e votato l’ordine del giorno che impegna il Sindaco, la Giunta e la Presidenza del Consiglio ad attivarsi per fare appello al Governo italiano affinché lo stesso possa cambiare la propria decisione e rinnovare la convenzione necessaria ed urgente per esercitare il diritto alla conoscenza“, scrive De Leo.

“Non vogliamo che venga spenta l’unica voce che ha portato le istituzioni nelle case di tutti, facendo lezioni di politica, spiegandone i meccanismi. E noi che facciamo politica – conclude – non possiamo che chiedere con forza che non si sperperi il patrimonio di conoscenza che ‘Radio Radicale’ ha sempre rappresentato“.

“Un gesto molto significativo che si unisce a quello di coloro che in tutta Italia stanno lottando affinché la voce libera di ‘Radio Radicale’ non sia messa a tacere – scrive in un post su Facebook, invece, il consigliere Gaetano Gennaro (Pd) – Mi spiace per i colleghi che hanno votato contro, oggi hanno perso un’occasione importante per dimostrare ai cittadini che la libertà e la democrazia sono al di sopra dei Governi di turno e degli schieramenti politici. Ma anche questa è democrazia”.

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