“Sicilia porta d’Europa”: Emma Bonino con gli europeisti a Palermo

Presenti all'incontro, insieme alla fondatrice di +Europa, anche Giuseppe Sanò, Alessandro De Leo e Palmira Mancuso.

 

 

PALERMO. Sono lavoro, trasporti, infrastrutture, fondi europei e politiche giovanili le parole d’ordine dell’assemblea siciliana di +Europa, in corso domenica mattina al Teatro Orione di Palermo, che ha ospitato Emma Bonino e la rappresentanza messinese del partito, con il candidato Giuseppe Sanò, il consigliere comunale e coordinatore provinciale Alessandro De Leo e la giornalista Palmira Mancuso, membro dell’Assemblea nazionale.

Durante l’incontro, la storica leader dei Radicali, fondatrice di +Europa, Emma Bonino, ha ricordato che “con il voto del 26 maggio i cittadini avranno una grande responsabilità: quella di decidere il futuro di questa Europa”. “La Sicilia e la Sardegna – ha continuato Bonino – sono terre dalle grandi potenzialità, un ponte tra l’Europa e il Mediterraneo. Bisogna attrezzarsi e consegnare ai nostri figli un futuro differente”.

Dello stesso avviso Fabrizio Ferrandelli, capolista, coordinatore regionale di +Europa e della campagna per le europee in Sicilia e Sardegna, sul palco insieme agli altri candidati della circoscrizione insulare: “Quello che è mancato, in Sicilia e Sardegna, è stata una classe dirigente seria e credibile, attrezzata per mantenere le promesse fatte alle persone. Oggi le cose sono diverse, oggi ci siamo noi: da sempre presenti sul territorio, da sempre impegnati a tutela e sostegno delle persone, dei diritti e della dignità”.

“Palermo è la porta dell’Europa e il 26 maggio – ha detto Ferrandelli – da qui apriremo il cammino per l’affermazione di un progetto solido e concreto che può davvero di cambiare l’Italia partendo da Sud. Basta volerlo”.

Subito dopo l’incontro, dalla Cala di Palermo – il porto della città, luogo di approdo dai tempi dei fenici – è partito il flash mob con una grande bandiera dell’Europa, spiegata dai candidati a simboleggiare la volontà di +Europa di fare di Palermo la porta d’ingresso del continente “verso un orizzonte di umanità, solidarietà, sviluppo e diritti”.

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