Riapertura di Piazza Cairoli, Santoro: «Pronti ad avviare un’azione legale per il danno subito»

Si infiamma il dibattito sull'isola pedonale, con il il presidente dell’Associazione “Messina Incentro” che lamenta "un calo evidente degli acquisti dimostrabile in qualsiasi sede. Qualcuno intende speculare sulla nostra proposta di riaprire al traffico la piazza"

 

MESSINA. Si infiamma il dibattito sulla riapertura al traffico di Piazza Cairoli, con il presidente dell’Associazione “Messina Incentro” Lino Santoro che si dice pronto ad avviare un’azione legale per il risarcimento del danno subito e specifica meglio il suo pensiero: “Siamo favorevoli alle Isole pedonali, ma contrari alle strade chiuse. Molti commercianti hanno firmato per la riapertura al traffico veicolare”.

«Qualcuno – spiega – intende speculare sulla nostra proposta di riaprire al traffico piazza Cairoli e alimentare una polemica fine a se stessa. Qualora ve ne fosse bisogno, ribadisco la posizione dei commercianti che rappresento attraverso l’Associazione ‘Messina Incentro’: siamo favorevoli alle Isole pedonali se ben congegnate, ma allo stesso tempo contrari alle strade chiuse. Da quasi sei anni attendiamo invano che piazza Cairoli diventi una vera Isola pedonale, ma nessuna delle amministrazioni che hanno preceduto quella attuale ha investito un solo euro su quella che, nelle intenzioni di tutti, avrebbe dovuto essere un’area pedonale attrezzata. Ricordiamo che la chiusura di piazza Cairoli è nato come un progetto sperimentale e all’inizio noi stessi commercianti siamo stati favorevoli, ma visti i risultati oggi diciamo basta ad una strada chiusa. Del resto, le nostre aspettative e quelle dei messinesi sono state disattese».

Poi la parte sul calo delle vendite: «Da parte nostra lamentiamo un calo evidente degli acquisti dimostrabile in qualsiasi sede, anche se siamo consapevoli che le nostre aziende hanno patito anche le conseguenze della crisi economica. La riapertura della strada con istituzione di parcheggi a pagamento per la sosta breve, vista l’apertura di questa amministrazione, molto sensibile alle problematiche del commercio, si rende necessaria nelle more di una generale programmazione di vere aree pedonali cittadine. A chi sostiene che il volume di affari sia aumentato grazie alla chiusura di una strada, risponderemo nelle sedi opportune anche perché è nostro intendimento avviare un’azione legale per il risarcimento del danno subito ad oggi alla precedente amministrazione. Infine, non accettiamo lezioni da parte di alcuno, nemmeno da chi è a capo di altre associazioni e usa l’arma della volgarità per insultare colleghi commercianti. Queste sono solo bassezze alle quali rispondiamo con i fatti», conclude.

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