Spiagge pulite e sicure, domani l’inizio dei lavori ad Acqualadroni

Dal tavolo tecnico tenutosi questa mattina si è stabilito di avviare le operazioni dal litorale Nord, procedendo, al tempo stesso, al censimento dei natanti e all'individuazione delle aree di ricovero per le imbarcazioni

MESSINA. Confermato per domani l’inizio dei lavori che permetteranno alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Municipale di individuare tutti i beni mobili che costituiscono fonte di pericolo per la pubblica incolumità e di inquinamento ambientale nelle spiagge, con la conseguente rimozione.

Il tavolo tecnico finalizzato alla puntualizzazione dell’avvio delle operazioni di sgombero del litorale marittimo, si è svolto questa mattina nei locali dell’Assessorato alle Politiche del Mare e Beni Demaniali Marittimi, alla presenza degli assessori Dafne Musolino e Massimiliano Minutoli, della Polizia Municipale, della Capitaneria di Porto e dell’Ufficio Tecnico Ambientale (U.T.A.).

Si partirà dal villaggio di Acqualadroni e, al tempo stesso, si procederà al censimento dei natanti esistenti e giacenti sul demanio marittimo ed all’istituzione del Registro Comunale dei natanti, passaggio al fine di comprendere quante barche siano effettivamente in esercizio e individuare le aree di rimessaggio per il loro ricovero di concerto con l’U.T.A. e la Capitaneria di Porto.

Nell’individuazione delle aree si cercherà di arrecare il minor disagio possibile ai proprietari dei natanti, individuando zone che siano il più vicino possibile al punto in cui attualmente vengono tirate a secco le imbarcazioni.

Quanto stabilito oggi è stato oggetto anche di consultazione con il consigliere Nello Pergolizzi che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione al Sindaco con la quale, manifestando adesione all’iniziativa del Comune, sollecitava al tempo stesso un confronto per individuare aree da concedere ai pescatori per il rimessaggio delle barche.

Il calendario con le operazioni verrà comunicato alla Prefettura ed alla Questura per la tutela dei profili di ordine pubblico.

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