Pagamento debiti comune, Rizzo invita ancora una volta De Luca a incontrare il consiglio

Ben tre le proroghe della scadenza dei termini di cui si è avvalso il primo cittadino. L'ultima era al 28 febbraio, ma ancora il consiglio comunale, organo preposto ad esitare gli accordi, non sa a che stadio è l'iter

 

MESSINA. Per scongiurare il dissesto economico del Comune di Messina il sindaco Cateno De Luca, durante le procedure di voto in Aula sul piano di riequilibrio, ha puntato innanzitutto sul pagamento dei debiti. Una trattativa riguardante ben 17.285 creditori per una mole di 552 milioni di euro accumulati nel corso dei decenni. Basterebbe innanzitutto il pagamento ai primi dieci dell’elenco per poter mettere in una buona posizione di parità il Comune di Messina, il debito coi quali ammonta all’incredibile cifra di quasi 56 milioni di euro: il 10% del monte complessivo di palazzo Zanca.

Ma intanto sull’andamento delle transizioni ancora non è stato reso noto come si sta procedendo. A chiedere un report sullo stato dell’arte e sui pagamenti effettuati o in corso di risoluzione il presidente della Commissione bilancio Massimo Rizzo (LiberaME). Il primo termine per la definizione dell’iter era stato fissato dall’Amministrazione al 23 novembre 2018, poi slittato al 31 dicembre 2018 e, infine, al 28 febbraio 2019. Ancora, però, da parte del primo cittadino non sono state comunicate al civico consesso e alla cittadinanza notizie sull’avanzamento dei pagamenti.

Per la seconda volta, dunque, il consigliere Rizzo invita a un confronto Cateno De Luca «sull’andamento degli accordi transattivi», scrive in una nota. E, nello specifico, la richiesta avanzata è di chiarire «quante transazioni stanno addivenendo a buon fine, per quali importi, con quali creditori e con quali modalità», si legge. «Non si tratta di adempiere da un corretto obbligo informativo che il Sindaco ha nei confronti dei consiglieri comunali (e quindi della città) – chiosa Rizzo – ma soprattutto al fine di rendere edotto il Consiglio che è l’organo amministrativo preposto ad esitare gli accordi».

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