SI Cobas Messina: “Rinviato l’ennesimo sfratto per morosità incolpevole”

Ad intervenire in difesa di Elena, mamma di due minori, il Fronte Popolare Autorganizzato: "L'unica risposta da dare ai padroni e al governo di fronte alla crisi del capitalismo è la lotta e la mobilitazione autonoma degli sfruttati"

 

MESSINA. Ennesimo sfratto per morosità incolpevole rinviato questa mattina dal “Fronte Popolare Autorganizzato SI Cobas Messina”. “Stavolta a subirlo è Elena, mamma di due minori“.

“La proroga è stata fissata fino al 17 Aprile – si legge sul comunicato -, nel frattempo attendiamo che il Comune di Messina avvii l’iter necessario che consenta l’applicabilità della legge 124/13 art. 6 comma 5 – sulla Morosità Incolpevole, che permetta il passaggio ‘da casa a casa’ “.

“Durante l’ultimo incontro del 24 gennaio con la Giunta Comunale, sono stati affrontati gli argomenti della Morosità Incolpevole, DL Sicurezza, ed Emergenza Abitativa, per la quale sarà predisposto a breve un Regolamento al fine di favorire l’assegnazione degli alloggi Comunali in regime di Auto-recupero, al fine di creare l’unica alternativa valida possibile nella desertificazione totale dei diritti basilari come quello del tetto sulla testa. Perché l’unica prospettiva possibile, è quella di creare la prospettiva”, si legge in una nota.

“Tante le famiglie che pagano la crisi, prima subendo la perdita del lavoro e di conseguenza lo sfratto o il pignoramento della casa. Il tasso di Disoccupazione è in crescita, senza alcuna prospettiva.  Viviamo nella costante sensazione dell’incerto, come sospesi su un ponte di legno in mezzo al vuoto”.

“Quello che ci propinano sono solo prospettive precarie in un quadro che vede l’Italia precipitare di nuovo in uno stato di recessione – continua il Fronte Popolare – L’arretramento sul fronte dei diritti e l’inasprimento degli strumenti repressivi: l’assalto ai territori e la distruzione del patrimonio naturale fanno il paio con la cecità davanti allo sfruttamento indiscriminato di forza-lavoro e l’attacco al diritto di sciopero con la criminalizzazione di chi lotta sui luoghi di lavoro”.

“Il DL Sicurezza di Salvini inasprisce ancora di più questa condizione. Presto ci confronteremo con la brutalità dell’accanimento contro chi è costretto ad occupare una casa, in mancanza di risposte certe da parte delle Istituzioni”.

“L’unica risposta da dare ai padroni e al governo di fronte alla crisi del capitalismo è la lotta e la mobilitazione autonoma degli sfruttati, l’unica strada reale per difendere e migliorare le nostre condizioni di vita”.

“Per comprendere fino in fondo i perversi meccanismi di un sistema che ci vuole schiavi obbedienti e ciechi e per capire come reagire – conclude -, vogliamo dare continuità al percorso già tracciato dai compagni di Napoli e Palermo, per un fronte di lotta dei disoccupati del Sud“.

Lascia un commento

avatar
400