Arrestato per estorsione un messinese in trasferta a Favara

Insieme alla moglie aveva ricattato un 63enne impiegato delle Poste, che a sua volta, per pagare il loro silenzio su vicende imbarazzanti che lo riguardavano, aveva rubato 573mila euro dalle casse del suo ufficio

 

MESSINA. E’ finito ai domiciliari, insieme alla moglie, un trentottenne messinese (del quale non sono state fornite le generalità) che, avendo appreso di particolari imbarazzanti della vita privata di un impiegato delle Poste di Favara, lo avrebbero minacciato più volte di rendere pubbliche circostanze sconvenienti, estorcendogli, tra il 2016 e il 2017, ben 250 mila euro.

L’uomo, dal suo canto, si era impossessato indebitamente, tra il 2011 e il 2017, di 573 mila euro, e oggi è irreperibile. Carabinieri e Guardia di Finanza gli hanno sequestrato preventivamente beni e denaro per equivalenti 573 mila euro. Il sequestro comprende 9 immobili, alcuni rapporti bancari, 3 rapporti assicurativi e 2 automezzi. Nel 2018 almeno una sessantina di anziani clienti dell’ufficio postale di Favara hanno presentato denuncia.

Lo stesso impiegato, per sottrarsi alla morsa dei due coniugi, aveva ha presentato denuncia per estorsione.

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