Il comune “affitta” 27 scuole, l’Unione inquilini vuole spiegazioni

"Ci ha preoccupato la presenza, nell’elenco, di strutture adibite temporaneamente per l’emergenza abitativa". Alcune sono contrassegnate come occupate illecitamente. "E invece c'è un regolare comodato d'uso, non vanno dismesse", spiegano dal sindacato

 

MESSINA. La notizia che il comune di Messina abbia intenzione di affidare in gestione ventisette ex scuole, e che abbia definito alcune di queste come occupate abusivamente, ha fatto saltare sulla sedia l’Unione inquilini. L’elenco, stilato nell’avviso pubblico del dipartimento Patrimonio, infatti, contiene alcuni istituti occupati per emergenza abitativa in regolare comodato d’uso.

“Al netto del chiaro intento di alienare tali strutture ed altri cespiti dismessi per fare cassa, ci ha preoccupato la presenza, dentro l’elenco dei plessi scolastici in dismissione, di strutture adibite temporaneamente per l’emergenza abitativa (4 plessi) – spiega un comunicato dell’Unione inquilini – Addirittura, alcune di esse, vengono contrassegnate come immobili occupati abusivamente. Queste scuole sono dotate di regolari contratti di comodato d’uso e non ci risultano provvedimenti che annullino questi contratti o ritirino le rispettive delibere. Pertanto chiediamo che si ritirino dall’elenco allegato all’avviso le quattro strutture con comodati d’uso nell’attesa di soluzioni definitive”.

Inoltre, non ci spieghiamo come tale manifestazione d’interesse si possa conciliare col verbale d’accordo stipulato il 16 ottobre 2018, a seguito dell’iniziativa “sfratti zero”, tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale – rimarca il comunicato – Infatti, all’interno dell’incontro, si profilava tutt’altro futuro per queste strutture, attualmente utilizzate per ospitare temporaneamente famiglie in grave disagio abitativo. L’amministrazione diede, ai trenta nuclei familiari, garanzie di permanenza in quelle strutture, salvo gli si avanzassero soluzioni alternative concrete e dignitose. A tal proposito si programmò in tempi brevi un successivo incontro in cui discutere sulla realizzabilità di percorsi di recupero/autorecupero delle strutture abbandonate al fine di potenziare l’offerta di alloggi pubblici. L’incontro a questo punto non è più procrastinabile”.

“Come organizzazione sindacale infine esprimiamo apprensione per questa manifestazione d’interesse che, seppur emanata a scopo esplorativo, sembra ignorare la presenza di persone in carne ed ossa in quelle strutture scolastiche chiuse da anni. Che visione strategica ha questa Giunta in merito alle centinaia di famiglie che ogni anno in città rischiano di finire per strada? Lo chiederemo di presenza: la realtà ci consegna una città necessitante di nuovi alloggi sociali”, conclude la nota

Lascia un commento

avatar
400