Sciopero dei treni in Sicilia, ORSA: «Personale logorato da prestazioni insostenibili»

Le variazioni colpiranno soprattutto i treni a lunga percorrenza. La protesta riguarda macchinisti e capitreno. «I muri alzati hanno portato a una esasperazione nei rapporti di lavoro, innescando di fatto un braccio di ferro tra chi si sente forte e chi invece continua a lottare per una vita lavorativa più umana e sana», spiega il sindacato

 

SICILIA. Il sindacato dell’ORSA ha proclamato lo sciopero dei macchinisti e dei capitreno a partire dalle 3 di questa notte e fino alle 2 di venerdì 11 gennaio in Sicilia. I treni di lunga percorrenza subiranno quindi cancellazioni o variazioni Interessate le fasce orarie di maggiore affluenza, fra le 6 e le 9 e fra le 18 e le 21. L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

«Dopo la forte adesione del Personale Mobile siciliano di Trenitalia all’azione di sciopero del 04 dicembre 2018 che ha lasciato una traccia inequivocabile nel panorama aziendale, si attendeva da Trenitalia un segnale che portasse ad un incontro ma ciò non è avvenuto. – si legge nella nota del Sindacato Regionale – I muri alzati nei confronti dei macchinisti e dei capitreno hanno portato a una esasperazione nei rapporti di lavoro, innescando di fatto un braccio di ferro tra chi si sente forte e chi invece continua a lottare per una vita lavorativa più umana e sana».

«Il CCNL va rispettato e adeguato ad un personale che oggi è logorato per i carichi di prestazioni che negli ultimi 20 anni sono diventati insostenibili. Le barriere di dialogo che oggi questa azienda pone come aut aut, fanno male all’organizzazione del lavoro e all’utenza. Arrivare allo scontro estremo degli scioperi è una responsabilità esclusiva dell’azienda. Rivendichiamo e chiediamo con forza che venga fatto una valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato nei turni di lavoro. Il datore di lavoro ha l’obbligo ( glielo impone la legge ) di garantire che il personale sia messo sempre in condizione di lavorare in sicurezza , lo vogliono i lavoratori, lo vuole l’ utenza che ogni giorno a noi si affida».

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