“Schedatura politica” degli scienziati, c’è anche Dino Bramanti

Il direttore scientifico dell'Irccs e consigliere comunale, finisce nel "dossier" voluto dalla ministra alla Salute Giulia Grillo a causa della sua candidatura a sindaco di Messina.

 

MESSINA. “Candidato alle amministrative in Sicilia. Inizialmente presentatosi come indipendente a partitico (sic), ma poi rivelato l’appoggio pieno del centrodestra”, con tanto di link ad un pezzo del quotidiano online Tempostretto. Con queste venti parole, in azzurro, messe assieme in maniera traballante, Dino Bramanti è entrato nel dossier di “schedatura politica” degli scienziati italiani voluto dalla ministra della Salute Giulia Grillo del Movimento 5 stelle.

Nell’elenco di nomi che compongono il Consiglio superiore della sanità, Bramanti  (Ordinario di Scienze e tecniche mediche le applicate presso il dipartimento di Scienze biomediche delle immagini morfologiche e funzionali dell’Università degli Studi di Messina e direttore scientifico del centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina) viene contrassegnato, come altri dei suoi colleghi, con una nota che indica la sua appartenenza e attività politica, spiegata attraverso l’articolo di Tempostretto.

“Mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine, qualche nota di rilievo pubblica di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione”, ha precisato la ministra, giustificando il documento.

Bramanti, così come tutti i trenta componenti del Consiglio superiore della sanità, sono stati sollevati dall’incarico.

“Innanzitutto vi mostro il documento integrale cui si fa riferimento e che non è stato sollecitato da me PRIMA di decidere la revoca delle nomine dei membri non di diritto del Css, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari DOPO aver sciolto la commissione. Perché l’ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Css da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni , ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Il risultato è sotto i vostri occhi. Vi sembra un dossier?”, ha spiegato Giulia Grillo sul suo sito e su Facebook.

 

 

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