Decennio inglese in Sicilia, un libro raccoglierà le notizie indedite presentate a Palermo

Un corposo volume raccoglierà le interessanti ricerche e relazioni presentate nei due giorni di convegno sulla presenza degli Inglesi in Sicilia che si sono tenuti a Villa Malfitano nell’ ambito delle iniziative organizzate per l’ evento Palermo capitale italiana della cultura 2018. Riflettori puntati in particolare sul decennio 1806-1815. L’ influenza degli Inglesi in Sicilia sull economia e sulla cultura è stata esaminata in ogni aspetto. I docenti universitari hanno portato ricerche inedite che faranno parte di un libro che raccoglierà tutti gli atti del convegno. Sarà finalmente descritta una pagina della storia dell’ isola controversa e forse poco conosciuta. Di particolare interesse la relazione del presidente scientifico del convegno il professore Marcello Saija che ha spiegato quale influenza abbia avuto la massoneria in Sicilia nel decennio inglese.

Per l’ultima sessione di lavori sono intervenuti Wanda Mastor dell’Università di Toulose che ha parlato del modello corso di Pascale Paoli: la costituzione del 1755; Carlo Ricoti, della Sapienza di Roma, la Sicilia come laboratorio costituzionale: il modello inglese del 1812; Daniela Novarese, Università di Messina, la Costituzione siciliana del 1812; Giorgio Scichilone, Università di Palermo magistratura e Habeas corpus nella costituzione siciliana. A chiudere i lavori il vicepresidente della Regione Gaetano Armao:i valori costituzionali in Sicilia: 1812, 1848, 1946.

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