Cinque cose da fare questo sabato a Messina

Teatro (molto), arte all'asta, concerti di livello internazionale, nuovi locali che puntano sulla qualità e... il ritorno degli anni '70, nella consueta guida pratica per indecisi, ritardatari e tiratardi del sabato sera. Perchè "A messina non c'è nenti"

 

 

 

Il Retronouveau non ne sbaglia una: Lebanon Hanover + Branches

 

Sembra che il Retronouveau, presenza fissa su queste pagine, goda di iniqui favori da parte della redazione di Lettera Emme. E invece la ragione è che, dalla riapertura autunnale, il locale sta proponendo un cartellone di artisti dal vivo di valore spaventosamente alto: non solo locale, ma di sicuro nazionale e probabilmente anche internazionale.
Questo sabato è il turno dei Lebanon Hanover, una semi leggenda dell’area post-punk e new wave rivista coi canoni del nuovo millennio. Il duo tedesco (Larissa Iceglass and William Maybelline), arrivato al quinto disco, tra i quali spicca il classico Tomb for Two che contiene l’inno Gallowdance, e l’ultimo strepitoso Let Them Be Alien in heavy rotation in tutte le batcave del globo, si esibirà a Messina per l’unica data siciliana. Aprono i Branches, messinesi con una predilezione per i suoni più bui degli anni ’80.
Una serata da unghie dipinte di nero e rossetto viola, che inizierà alle 22.30 e si concluderà, per sfinimento, dopo l’ora delle streghe. Ingresso con biglietto a 15 euro.

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