MessinaServizi, Iacomelli non ci sta: “Affiderò la reintegrazione della mia reputazione alla Procura”

Il direttore generale di MessinaServizi, licenziato ieri sera, passa al contrattacco: "Non posso seguire la deriva di chi mi ha perseguitato negli ultimi mesi e non entro nel merito di certe affermazioni". Anche Cambiamo Messina dal basso lo difende: "Vicinanza e solidarietà, certi che farà valere le sue ragioni"

 

MESSINA. Poche parole, ma pesanti come macigni per Aldo Iacomelli, direttore generale di MessinaServizi bruscamente licenziato ieri sera dopo una settimana in cui praticamente aveva avuto un mirino disegnato sul petto.

“Prendo atto della decisione dell’assemblea della Messina Servizi Bene Comune s.p.a. odierna – scrive Iacomelli – Si chiude, ma solo in apparenza, questa triste esperienza lavorativa che avevo abbracciato con lealtà e dedizione. Sono sconcertato per come è stata gestita questa questione dalle istituzioni della città ma sono sicuro che la procura della Repubblica, a cui tra qualche giorno – per mezzo dei miei avvocati – affiderò la mia versione dei fatti, farà piena chiarezza sulla vicenda appurando, ne sono certo, la legalità del mio operato. Non posso seguire la deriva di chi mi ha perseguitato negli ultimi mesi e non entro nel merito di certe affermazioni. Ripeto, sarà la Procura della repubblica ad accertare fatti e responsabilità. Aggiungo – e concludo – che alla stessa Procura della Repubblica affiderò la piena reitegrazione della mia reputazione cosi irriguardosamente, infondatamente ed ingiustamente infangata da queste persone”.

Anche Cambiamo Messina dal basso ha commentato la situazione, essendo quasi “parte in causa”: a nominare Iacomelli alla direzione generale di MessinaServizi era stata l’amministrazione guidata da Renato Accorinti. “L’annuncio della rescissione del contratto tra il Comune di Messina e Aldo Iacomelli ha del grottesco e conferma che questa Amministrazione brancola nel buio, cercando disperatamente di scaricare solo su di lui (guarda caso nominato dall’ex giunta) tutte le responsabilità del suo attuale e clamoroso fallimento. Non avendo una politica di gestione rifiuti, l’attuale amministrazione ed il nuovo vertice di Messinaservizi Bene Comune hanno cercato in questi mesi di vivere dei “successi” operativi dell’azienda, in tema di raccolta differenziata, iniziative di raccolta degli ingombranti e interventi straordinari di scerbatura, pubblicizzandoli con imbarazzanti post su facebook ma al contempo guardandosi bene dall’affrontare i problemi strutturali del servizio che sono la causa principale, seppure non l’unica, delle periodiche emergenze”.

“Strategia rifiuti Zero”, gestione pubblica e partecipata, pianificazione, impiantistica, investimenti, sono parole che non fanno parte del vocabolario della nuova governance di Palazzo Zanca e del cda di Messinaservizi Bene Comune. E’ sintomatico, del resto, il fatto che proprio nei giorni in cui si celebra in tutta Europa il decennale della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, manifestazione a cui il comune di Messina in questi 5 anni ha sempre partecipato, l’attuale Amministrazione ed il cda di Messinaservizi Bene Comune si guardino bene dall’aderirirvi. Anzi, vi partecipano a loro modo, “riducendo” le competenze a disposizione della città per una gestione ottimale del settore rifiuti, “licenziando” il direttore generale Iacomelli, esperto con documentate esperienze di settore di respiro nazionale. Nella pagina ufficiale del Comune si legge la dichiarazione del sindaco che afferma “Oggi è tutto chiaro: l’incapacità gestionale di Iacomelli ha messo in ginocchio la città …”
“Per noi è tutto chiaro da tempo: questa Amministrazione sta ponendo le basi per smantellare e distruggere un altro servizio pubblico essenziale nell’indifferenza di gran parte delle forze politiche cittadine. Concordiamo però sull’augurio del Sindaco, “che la Procura della Repubblica accerti al più presto se oltre a negligenza ci sia malafede anche di altri soggetti”, perché riteniamo che questa vicenda abbia tanti risvolti non chiari e la cronistoria e le dichiarazioni di questi mesi, e soprattutto di questi ultimi giorni, lo confermano. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ad Aldo Iacomelli, certi che farà valere le sue ragioni ed i suoi diritti.

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