Cateno De Luca spiega come pagherà i creditori del Comune

Il sindaco annuncia la "manovra": rinuncia al 50% del credito e pagamento in due rate 2019 e 2020, oppure pagamento integrale del credito ma rateizzato in 15 anni da 2019 al 2033. Altrimenti sarà dissesto. Il dettaglio dei debiti di Palazzo Zanca, e a chi andranno

 

MESSINA. Inizia ufficialmente la trattativa con i creditori del comune di Messina, ben 17.285, per la contrattazione sul debito, l’altrettanto incredibile mole di 170 milioni accumulati nei decenni. Il sindaco Cateno De Luca, nel suo consueto messaggio alla cittadinanza sulla sua pagina Facebook, ha spiegato le modalità dell’operazione.

Dal 16 al 23 dicembre si cercherà di trovare l’accordo con i grandi creditori del comune di Messina (oltre i 50 mila euro cadauno): “il sindaco incontrerà personalmente tutti i creditori”, scrive De Luca. “Si tratta di 130 creditori per un debito di circa 85 milioni di euro (ecco chi sono i primi dieci, quelli con crediti ultramilionari). Da gennaio 2019 si passerà ai creditori da 10 mila euro in su”.

La proposta è la seguente: rinuncia al 50% del credito e pagamento in due rate 2019 e 2020, oppure pagamento integrale del credito ma rateizzato in 15 anni da 2019 al 2033.

“Se saltano le due ipotesi sarà dichiarato il dissesto finanziario ed i creditori se la vedranno con la commissione ministeriale che sarà nominata”, ha spiegato “minacciosamente” De Luca.

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