De Luca ai sindacati: “Non mi avevamo già querelato?”. E rincara la dose

Il sindaco replica a Cgil e Uil: "Per anni sono stati complici silenti dell’azione di un sistema di potere che ha utilizzato come un bancomat le casse municipali e delle partecipate"

 

MESSINA. Continua il botta e risposta fra il sindaco Cateno De Luca, da un alto, e Cgil e Uil dall’altro. Uno scambio di comunicati velenosi che hanno come oggetto il “SalvaMessina”.

Dopo l’attacco della Uil, che minaccia una “denuncia – querela” in seguito alle “contumelie e le offese espresse da De Luca durante il suo sproloquio conclusivo“, il sindaco li invita a farsi avanti in un consueto post su Facebook: “Cgil e Uil? Non mi avevamo già querelato? Procedano pure a farlo… ma una volta per tutte!”.

“L’attuale dirigenza dei sindacati non accetta di essere relegata al ruolo naturale che le compete? – continua – Ce ne faremo una ragione! Abbiamo visto tutti la povertà di argomenti e la pretestuosità di alcune posizioni al tavolo concertativo ‘SalvaMessina’. Per anni sono stati complici silenti dell’azione di un sistema di potere che ha utilizzato come un bancomat le casse municipali e delle partecipate. Ed ora cosa vogliono ? Pretendono di continuare a saccheggiare il futuro della città strumentalizzando i lavoratori per qualche prebenda personale che si donava ai tavoli di contrattazione?”, enfatizza.

“Con me non funziona così! – conclude infine De Luca – Spero che i lavoratori non diano più fiducia a questo modo infausto di fare sindacato come già è avvenuto per la fallimentare manifestazione del 31 ottobre scorso (500 persone compresi amici e parenti con Accorinti e Gargamella) ove si è scoperto che il re sindacale era nudo”.

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