“Un fallito”: volano gli stracci tra Cateno De Luca e Guido Signorino

Il sindaco risponde ai consiglieri che ipotizzavano un "faccia a faccia" con l'ex assessore al Bilancio per capirne di più sulle cifre discordanti sui bilanci rilasciate dai due: "Non rendo personaggio una mezza figura". Eppure, poco prima del ballottaggio il primo cittadino gli aveva dichiarato la sua stima

 

MESSINA. Volano stracci tra il sindaco Cateno De Luca e l’ex assessore Guido Signorino, che da settimane ormai battibeccano, un giorno si e uno no, sui numeri di Palazzo Zanca. Oggi, la discussione ha preso la piega della “rissa”. A dare inizio all’escalation è stato De Luca, che interpellato sulla possibilità di un confronto faccia a faccia con Signorino per fare una volta per tutte chiarezza sui numeri, durante la seduta sul “salva Messina”, ha rifiutato la proposta, rilanciando, ma con una violenza verbale ancora inedita. Fino a stasera.

Non rendo personaggio una mezza figura della giunta di Renato Accorinti perchè sono una spanna sopra. Io non mi confronto con un fallito, un assessore che è stato bocciato dal suo stesso sindaco”, ha attaccato De Luca, sollecitato dai consiglieri comunali ad un incontro tra lui e Signorino per discutere delle discrasie sulle analisi dei bilanci che sono emerse tra i due.

“Se ho la conferma che tutti gli assessori che hanno preso il suo posto saranno qui io non mi sottrarrò al confronto. Voglio anche ragioniere generale, direttore generale e tutti i dirigenti che facevano le veci del ragioniere generale. In un quadro diverso non ci sto”, ha replicato De Luca.

Laconica, e caustica, la risposta di Signorino: “Come sempre non rispondo a espressioni offensive.
Che un sindaco ritenga di poter insultare cittadini che amministra è fatto grave, che mostra il livello umano della persona e la sua concezione del confronto politico, totalmente inadeguata a svolgere il ruolo di sindaco di una città di rango metropolitano”.

Un epilogo non inatteso, dati i botta e risposta in un crescendo di considerazioni che sono partite dai numeri e sono arrivate pesantemente sul personale, ma per certi versi bizzarro: in un’intervista rilasciata a Lettera Emme, prima del ballottaggio, De Luca alla domanda “un assessore dell’avversario o della precedente giunta con cui vorrebbe collaborare“, aveva risposto senza indugio, e senza pensarci due volte, “Signorino”.

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