La Sicilia di Marco De Vincenzo

Il lavoro del designer messinese al Milano Fashion Week: dagli inviti per lo show, cartoline d'epoca dell'isola, al guardaroba, le radici che si mescolano con la tradizione. E uno sguardo sul mondo

 

In un vortice di eventi, show, modelle, street style e fotografi, si è conclusa la Milano Fashion Week. Nella settimana dedicata allo stile, tra le tante collezioni, abbiamo tenuto d’occhio il lavoro del designer messinese Marco de Vincenzo.

Già attraverso gli inviti per lo show, cartoline d’epoca della Sicilia, scovate nei mercatini di Messina e Palermo, il designer intendeva portarci a sud.  Ad ispirare la collezione primavera – estate 2019 è stato un ricordo: siamo a Messina, è estate, dagli Stati Uniti arriva in visita una zia, “la zia d’America”.

È il primo incontro del designer con lo stile americano, pezzi che, agli occhi del De Vincenzo bambino, sembravano arrivati da un altro pianeta.

Un guardaroba che mette insieme elementi contrastanti in un mix di sensualità e sportswear. E allora, ecco pizzi sapientemente lavorati, sottovesti dai colori scuri, gambaletti trasparenti, croci al collo; tutti elementi che richiamano un immaginario siciliano che si incontra con pezzi dal sapore statunitense della “zia d’America”: felpe sportive, scarpe con suole enormi e psichedeliche, un sacro e profano che gioca sulla passerella del designer.

 

 

Gli accessori meritano un angolo tutto loro, borse iconiche con stampe di Marylin Monroe, Elvis o Elisabeth Taylor diventano oggetto del desiderio, così come borse paniere in plexiglass e vimini che sembrano acquari ambulanti. E ancora, scarpe con alte pare rainbow, elemento di riconoscibilità nelle collezioni De Vincenzo che, ancora una volta, ci consegna una magia senza confini.

Applauditissimo.

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