Break the limit, primo giorno

Si è appena conclusa la prima giornata della ciclostaffetta che vede le persone disabili protagoniste di attività sportive sulle Madonie, oggi svoltesi a Petralia Soprana e Petralia Sottana

 

Di Andrea Denaro

PALERMO. Decorazioni con la frutta, formaggi, funghi e altri prodotti tipici come le panelle, questo hanno preparato gli studenti della sede distaccata dll’Istituto Alberghiero “Pietro Domina” di Petralia Sottana, per una prima accoglienza ai partecipanti del “Break the limit – il turismo oltre le barriere”, che successivamente si sono recati presso il convento “Padri Riformati”, a Petralia Soprana, per la notte.

Il giorno seguente, vi è stata la cerimonia di apertura della manifestazione, promossa dalla fondazione “Villa delle ginestre”, in collaborazione con l’Ente “Parco delle Madonie”, l’Asd “Il vento in faccia”, l’Asd “Cicloturistica Castanea” e “Radiamatori uniti del Mediterraneo”, moderata da Giovanna Mastrogiovanni, responsabile della promozione del “Cesvop”, da Salvatore Caltagirone, commissario del Parco delle Madonie e dalla dottoressa Santina La Spada.

A prendere per primi la parola all’ “Exma” di Petralia Sottana, dopo il welcome coffee, i delegati dei cinque comuni che hanno aderito al progetto: i sindaci Leonardo Iuri Neglia (Petralia Sottana) e Pietro Macaluso (Petralia Soprana), gli assessori Daniela Fiandaca (Castellana Sicula), Barbara Curato (Polizzi Generosa) e Giovanni Nicolosi (Pollina), che insieme all’assessore regionale al territorio e all’ambiente, Totò Cordaro, e al Consigliere direttivo del “Cesvop”, Enzo Bisconti, hanno porto i loro saluti raccontando anche le loro esperienze a riguardo.

La vulnerabilità non è solo legata al destino, di chi nasce in un modo o in un altro, ma prima o poi tocca tutti”, ha affermato l’assessore regionale. “Questo governo, che ha un cuore e un anima, oltre che ad un dovere politico sentito, resterà sempre vicino a manifestazioni di questo tipo”, ha concluso, consegnando a Marzia Raineri, la ragazza disabile messinese protagonista del “Giro dei due mari con Marzia”, a cui è ispirata l’intera manifestazione, un premio come segno di ringraziamento.

Presente anche il direttore del Parco delle Madonie, Peppuccio Bonomo, che ha presentato la tabella che verrà affissa in ogni luogo dove verrà abbattuta una barriera architettonica.

Il convegno è stato suddiviso in tre sessioni. La prima riguardava il superamento delle barriere, argomento che è stato trattato da Antonella Balistreri, presidente di “Villa delle Ginestre”, con un Power Point sull’evoluzione della disabilità negli anni; e dai professori Dino Antonio e Damiano La Placa dell’IIS “Pietro Domina”, con cui il Parco delle Madonie ha stretto un accordo di alternanza scuola – lavoro.

La seconda ha visto relatori Salvatore Caltagirone, Margherita Bravo, referente del percorso sensoriale, e Gianni Raineri, promotore del Giro dei due mari, che ha raccontato come nasce il progetto: dall’amore per la figlia disabile e dalla voglia di portarla con sé a fare un giro in bici, un giro che si è trasformato in una manifestazione cicloturistica che attraversa l’intera provincia di Messina.

Infine, la terza sessione, è stata dedicata allo sport e al turismo senza barriere, con gli interventi di Peppino Sabatino, responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’ “Ente Parco delle Madonie”, e Salvatore Campanella, fondatore dell’Asd “Il vento in faccia” e ciclista in handbike, che ha subito un infortunio sul lavoro. Da quel momento la sua vita è cambiata, ma mai si è arreso, ha raccontato. “Un giorno i miei occhi si posarono su un ragazzo che ebbe anche lui, come me, una lesione al midollo. Si stava preparando per una maratona, e l’avrebbe percorsa in handbike. In quel momento ho provato ammirazione”.

Ma Salvo ha anche rivolto un pensiero a Salvatore Balistreri, promotore della prima maratona in carrozzina, svoltasi nel pieno centro di Palermo e che è stata organizzata “pensando al grande potere dello sport”, conclude.

Questo intervento ha dato spazio ad un fuori programma di Giovanna D’Angelo, una ragazza che ha perso la vista a 25 anni e che ha voluto raccontare la sua esperienza.

L’ultima relazione, invece, è stata del dottore Girolamo Gaudesi, responsabile delle relazioni esterne della “Delisa s.r.l.”, che ha presentato un pannello interattivo realizzato per ripercorrere virtualmente il Parco delle Madonie.

Successivamente, l’intero gruppo si è spostato a Piazza Duomo, dove è stato allestito un percorso sensoriale olfattivo, tattile e plantare, visitabile anche da persone non vedenti, non udenti e disabili sensoriali e motori.

Intorno alle 14, si è tornati all’ “Exma” per il pranzo e, subito dopo, ha avuto inizio l’ultimo evento sportivo della giornata, ovvero la pedalata da Petralia Sottana a Soprana, con l’abbattimento della prima barriera della manifestazione: la costruzione di una pedana movibile per l’accesso alla cattedrale di Petralia Sottana, dove Padre Santino Scileppi ha dato la sua benedizione ai partecipanti della ciclostaffetta.

A partecipare, handbike, tandem di non vedenti, triridi, bike e mountain bike, che si sono infine riuniti nella Chiesa Madre di San Pietro e Paolo, a Piazza Duomo di Petralia Soprana, dove c’è stata la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Don Calogero Falcone, un’altra pedana costruita e una visita guidata all’interno della chiesa, con la presenza anche del sindaco.

La giornata si è conclusa con la cena a Villa Sgadari, sempre con l’assistenza degli studenti dell’Istituto alberghiero, presenti a tutti gli eventi culinari della giornata.

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